ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XXIII - n° 8 - settembre 2015 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano

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l’inserto

staccabile con

il Corso ECM

da 35 crediti

■ editoriale

Enpaf, il coraggio

di riformare

Raffaella Ferrari

L’

Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti

nasce come ente di diritto pubblico alla fine degli anni

Venti; nel 1994 viene trasformato in fondazione privata

costituzionalmente garantita, soggetta a controllo dello

Stato mediante una specifica commissione parlamentare.

In tutti questi anni l’Ente Farmacisti si è mantenuto in buone condi-

zioni di salute, grazie a una gestione oculata che gli ha permesso di

ricavare utili di esercizio ancora oggi superiori ai 100 milioni di euro,

e una riserva legale che ammonta a circa 12 annualit

à della spesa

pensionistica in corso (ben oltre le 5 minime previste dalla legge).

Ci sorprende perciò che Enpaf, nato anche come forma d’investi-

mento per farmacisti, non sia cresciuto in questi anni in redditività.

Ne sono esempio le pensioni irrisorie percepite da colleghi che han-

no pagato i contributi per almeno 30 anni: se avessero investito di-

versamente lo stesso importo, nel tempo avrebbero usufruito, oggi,

di una rendita media di circa mezzo milione di euro. O i contributi di

solidarietà richiesti ai neolaureati: considerati a fondo perso, i soldi

spesi non rientreranno in alcun modo nelle tasche dei giovani colle-

ghi. Ma se in passato l’obolo richiesto per avere accesso alla profes-

sione, determinato dal binomio inscindibile delle iscrizioni all’Ordine e

all’istituto di previdenza, era accettato senza recriminazioni e senza

grandi speranze di ritorno economico, la crisi occupazionale degli

ultimi anni ha reso intollerabile questa situazione.

Le lamentele di numerosi colleghi sono state accolte dalla Fe-

derazione degli Ordini, che in questi mesi si è presa carico del

problema e ha invitato più volte Enpaf a una revisione sostanzia-

le, seppur oculata e graduale, del sistema e dei metodi adottati.

Condividiamo la posizione di Fofi: con il sistema pensionistico a

rischio, l'ente dovrà necessariamente modificare la propria poli-

tica contributiva passando a un sistema di versamenti volontari,

o proporzionali al reddito percepito, ed eliminando l’obbligo della

contribuzione per i collaboratori di farmacia già iscritti all'Inps.

Sappiamo che sarà un percorso lungo e complicato e che ogni

decisione dovrà essere presa di concerto con i ministeri dell’E-

conomia e del Lavoro. Ma lo stato di ottima salute di cui gode

Enpaf potrebbe permettere una riforma in tempi brevi, con un sem-

plice risparmio di gestione, senza tagli alle pensioni o aumenti delle

quote. Attendiamo con fiducia il consiglio nazionale previsto a

ottobre: ci auguriamo che Enpaf possa capire le nuove esigenze

del mercato, eliminando anacronistici balzelli e creando nuove

possibilità d'investimento per i farmacisti, dando così nuova

linfa all’immagine e alle casse dell’ente.

FOCUS

DELLA GLICEMIA

Il ruolo del farmacista spicca sia per le

prestazioni analitiche di base sia per il

monitoraggio della terapia che

prevede varie classi di farmaci.

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La rassegna dei corsi

CONTROLLO

LA FARMACIA

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universitari e no dell’anno

•Allepagg.24e26•

•apag.14•

•apag.44•

nazionale.

INCHIESTA

Previdenza a un passo

dalla riforma?

Proviene da più parti e con forza la richiesta di una riforma radicale dell'Ente

nazionale di previdenza e assistenza dei farmacisti, le cui regole di contribuzioni

appaiono non più sostenibili, soprattutto oggi, a causa della crisi economica e

occupazionale che ha colpito anche il mondo della farmacia

C

FN_PROP C 1000 settembre.pdf

1 07/07/15 12:

NUTRIZIONE

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2

0

1

5

cambiato il mercato e

il mondo del lavoro,

anche per i farmaci-

sti, pertanto andreb-

bero cambiate le re-

gole di contribuzione

dell'Enpaf, l'Ente nazionale di pre-

videnza e assistenza farmacisti.

Almeno questa è l'idea della Federa-

zione italiana associazioni farmaci-

sti non titolari (Fiafant).

«Non abbiamo mai messo in discus-

sione l'utilità di questo Ente, soprat-

tutto per i servizi che offre», dice

Anna Attolico, presidente di Fiafant,

«sebbene sulla pensione che eroga

qualche dubbi è lecito averlo. Tut-

tavia, riteniamo che anche a causa

della crisi occupazionale oggi sia

necessario cambiare le regole».

In particolare, Fiafant propone

l'abolizione del limite temporale

alla quota di solidarietà (da 5 a 7

anni), ma non ritenuta sufficiente

a scongiurare situazioni insosteni-

bili, propone la contribuzione rap-

portata al reddito percepito, come

già avviene all'intero di altre cas-

se previdenziali legate a un ordine

professionale e, infine, l'esonero dal

contributo Enpaf per i farmacisti

già iscritti all'Inps.

FARMACI

•segueapag.8•

•apag.34•

Iodio, il minerale

da non scordare

Per ovviare alla carenza di iodio,

valutata come la più diffusa causa

prevenibile di danno cerebrale nel

mondo, è importante porre attenzione

alla scelta degli alimenti, inoltre si può

pensare di ricorrere a un'opportuna

integrazione, soprattutto in situazioni

in cui il fabbisogno aumenti.

•apag.28•

I protagonisti

in provincia

di Verona

•apag.4•

1

Interazioni

farmacologiche con il

succo di pompelmo

Nonostante le sue proprietà

benefiche, il pompelmo

può interferire con

alcuni farmaci:

si tratta

d'interazioni

metaboliche

che vanno

tenute in grande

considerazione,

perché possono

inficiare l'attività

terapeutica.