ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XXIII - n° 9 - ottobre 2015 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano

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da 35 crediti

■ editoriale

Io non ci sto!

Raffaella Ferrari

L

o confesso. In oltre 20 anni di laboratorio ho preparato

capsule a base di molecole anoressizzanti e altre miscele

per la perdita di peso. Con lo stesso rigore professionale

con cui ho allestito farmaci orfani, medicinali pediatrici,

preparati sterili e molto altro. Si è sempre trattato di ricette

formalmente corrette, redatte da medici competenti in materia,

ai quali non potevo che riconoscere libertà di scelta terapeu-

tica senza dover necessariamente indagare sulle motivazioni

farmacologiche alla base di questa decisione. Con alcuni di

loro mi sono confrontata, ho segnalato eventuali incongruità,

e nei – pochi – casi in cui la prescrizione non si è dimostrata

conforme, ho rimandato la ricetta al mittente. Ho fatto il mio

lavoro, e di ciò non mi sento colpevole.

Chi mi conosce sa che non ho cercato nella galenica il guada-

gno facile, al contrario ho percorso sentieri poco battuti e poco

remunerativi, privilegiando la qualità. Ma devo ammettere che

il decreto dello scorso agosto non mi convince: non è chiaro

per esempio il motivo per cui il Ministero abbia limitato le

preparazioni galeniche a base di queste sostanze, lasciando

libera possibilità prescrittiva ai medici per le specialità corri-

spondenti, nonostante il preparato personalizzato offrisse il

vantaggio di abbinare in un’unica capsula più principi attivi a

dosaggio ridotto e favorisse l’azione sinergica dei componen-

ti. E mi chiedo perché sia voluto adottare un provvedimento

d’urgenza anziché procedere con un periodo di monitoraggio

e di controllo capillare delle prescrizioni, come già accade per

altre molecole e in altri ambiti terapeutici.

Non ho mai apprezzato l’utilizzo dei cocktails dimagranti,

come non ho giustificato in passato l’utilizzo indiscriminato

della fendimetrazina e altri anoressizzanti, ma credo che in

alcuni casi essi abbiano rappresentato le uniche possibilità

terapeutiche a disposizione del medico nella lotta al sovrap-

peso. Certamente non posso nascondere che in alcuni casi

la prescrizione “facile” di queste formulazioni abbia portato

a fenomeni di abuso, né che i farmacisti avrebbero potuto

segnalarle con maggiore puntualità. Non credo però che con

i divieti si possa risolvere il problema: mi auguro invece che

gli ultimi decreti e i ricorsi che inevitabilmente seguiranno

possano costituire un’occasione di confronto tra le parti e fare

chiarezza sulle norme che regolano le terapie contro l’obesità

e la metodica galenica nel suo complesso. Ma non se ne faccia

una questione morale, io non ci sto!

M

Y

CM

MY

CY

CMY

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FOCUS

COSMESI

FARMACI

IL BENESSERE

DELL’INTESTINO

I disturbi nel funzionamento dell’intestino

sono estremamente comuni. Abitudini

alimentari corrette, fitoterapia e farmaci

consentono di controllare i sintomi.

I COSMETICI CHE

PIACCIONO AI VEGANI

Leggere bene le etichette permette

di consigliare l’acquisto di cosmetici

privi di derivati animali. È necessario

però approfondire alcune diciture Inci.

DIFENDERSI

DALL’INFLUENZA

•Allepagg.18e20•

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•apag.40•

I

Il marketing è una disciplina utile da

padroneggiare in farmacia. Il retail

management, in particolare, può far

sì che siano soddisfatti in maniera più

efficace i bisogni del cliente.

l ministero della Salute, con un decreto

firmato il 10 agosto, ha proibito l’utilizzo

di sette principi attivi nelle preparazioni

galeniche. Si tratta di triac, clorazepato,

fluoxetina, furosemide, metformina, bu-

duto, quindi, senza il parere della Commissio-

ne Tecnico Scientifica dell’agenzia che, in quel

momento, era in fase di ricostituzione. Le con-

seguenze di questa decisione non sono di poco

conto perché il provvedimento si aggiunge ai

due precedenti (Dm 20 maggio e Dm 27 luglio)

che avevano gi

à bandito l’utilizzo di fenilpro-

panolamina/norefedrina e pseudoefedrina, e

lascia ora i medici privi di uno dei più ef

ficaci

strumenti farmacologici contro l’obesità. Sol-

levando anche molti dubbi sui presupposti di

queste decisioni.

propione e topiramato, per i quali è stato

vietato l’utilizzo, singolo o in associazione, in

tutte le preparazioni dimagranti. Il ministero,

spiega il decreto stesso, ha ritenuto di dover agi-

re d’urgenza sulla base di una comunicazione

dell’Aifa che segnalava un “profilo beneficio-

rischio estremamente sfavorevole” e ha proce-

INCHIESTA

I protagonisti

in provincia

di Brescia

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La galenica contro l’obesità

Quale futuro dopo i decreti estivi

Il ministero della Salute, con una successione di decreti d’urgenza, vieta

l’utilizzo in galenica di tutti i più importanti principi attivi contro l’obesità.

Ma non interviene sulle corrispondenti specialità medicinali, lasciando agli

esperti molti dubbi su motivazioni e metodo. E chi deve affrontare seriamente

questa patologia è ora senza uno strumento fondamentale

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FN NODOL CPS SC15 ottobre.pdf 1

25/08/15 10

Diversi prodotti vegetali sono

dotati di una consistente efficacia

immunomodulante. Migliorare le

proprie difese è fondamentale.

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NUTRIZIONE

Potenziali interazioni

farmacologiche

della caffeina

Sostanza psicoattiva più usata al

mondo, la caffeina ha una struttura

chimica che la rende idonea a

interagire con specifici recettori

biologici e diversi farmaci.

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MARKETING

Ruolo del retail

management

in farmacia

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