ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XXIV - n° 5 - Maggio 2016 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano

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www.farmacianews.it

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Novità

All’interno

l’inserto

staccabile con

il Corso ECM

da 35 crediti

FOCUS

MALATTIE DEL CAVO

ORALE

La bocca può essere considerata

uno specchio dello stato di salute

generale: alcune manifestazioni,

anche se di lieve entità, risultano

fastidiose e necessitano di cure.

LABORATORIO

QUALITÀ DEL RISO

ROSSO FERMENTATO

Sebbene in farmacia non siano

possibili accertamenti specifici

sulla qualità, essere informati

è il passo fondamentale per

salvaguardare i propri preparati.

FARMACI BIOLOGICI

ARTRITE REUMATOIDE

TERAPIA E CURA

I medicinali adoperati per questa

patologia hanno come obiettivo

principale quello di alleviare

il dolore e ridurre il processo

infiammatorio in prima battuta.

•apag.34•

I protagonisti

in provincia

di Macerata

• a pag. 4 •

•allepagg.18e20•

•apag.22•

� editoriale

Farmacisti

INCHIESTA

omeopati cercasi

Le sperimentazioni in

corso per migliorare

l’assistenza farmaceutica

al cittadino riguardano

la gestione attiva della

cronicità, la presa in

carico del paziente, la

verifica dell’aderenza

e il monitoraggio delle

terapie.

Servizi avanzati di cui la

nuova convenzione dovrà

tener conto, come ha

spiegato Annarosa Racca,

presidente di Federfarma,

a Farmacia news

Raffaella Ferrari

S

egnali positivi per il futuro dell’omeopatia, con un

mercato che è tornato a crescere dopo qualche anno

di crisi. Ce lo dicono gli ultimi dati Istat e una recente

indagine di Omeoimprese. Il nostro Paese si pone al

terzo posto nel mercato dei medicinali omeopatici, dietro a

Francia e Germania, con 11 milioni di italiani che si affidano

abitualmente ai medicinali omeopatici mentre il 20% dei no-

stri concittadini li utilizza almeno una volta l’anno. Tra questi,

il 26% vi ricorre su consiglio del farmacista per la cura di stati

acuti e patologie minori. Secondo gli intervistati, i prodotti

omeopatici sono privi di effetti collaterali e questo li rende

particolarmente indicati in soggetti fragili come i bambini, le

donne in gravidanza e gli anziani.

Commenti positivi accompagnati da una nota dolente: più di

un terzo delle persone che si rivolge alla farmacia per avere

informazioni sui prodotti omeopatici e il loro utilizzo non trova

gli interlocutori esperti che vorrebbe, e crede che i farmacisti

dovrebbero avere maggiore competenza anche sulle medi-

cine non convenzionali. Sono informazioni interessanti, che

ci fanno riflettere.

In effetti, il percorso di studi attuale non garantisce una

formazione adeguata nelle terapie complementari e spesso

la formazione in tali materie è delegata alla libera scelta e

alla passione del singolo. Ma la domanda crescente impone

alla categoria un cambio di marcia: essere riconosciuti come

professionisti affidabili, sufficientemente preparati e istruiti in

ogni campo ci sembra oggi una condizione indispensabile della

nostra professione, ancor più nelle terapie omeopatiche dove

il farmacista è spesso il vero punto di riferimento dei cittadini.

Apprezziamo quindi la decisione della conferenza Stato Re-

gioni di stabilire dei criteri per la formazione professionale

degli operatori sanitari che vogliano dichiararsi esperti in

omeopatia. Medici e farmacisti, dopo aver frequentato corsi

accreditati e riconosciuti a livello nazionale, andranno a costi-

tuire degli elenchi presso gli Ordini provinciali, che potranno

essere liberamente consultati dai cittadini a verifica della

competenza del singolo professionista.

Ci auguriamo che la nascita di queste liste possa stimolare i

colleghi neofiti, gratificare coloro che hanno dedicato tempo e

passione alla diffusione dell’omeopatia, e dare maggiori tutele

ai cittadini a sostegno delle loro, libere, scelte terapeutiche.

NUTRIZIONE

Dieta chetogenica, quando e perché

1

al via la sperimentazione

DA QUESTO NUMERO

Area Neuroscienze

Vi attende un nuovo appuntamento

mensile con gli ultimi studi di

neuroscienze disponibili in letteratura

scientifica.

•apag.10•

FARMACI

d’emergenza

Il meccanismo d’azione, gli effetti e

l’efficacia dei principi attivi ulipristal

acetato e levonorgestrel.

Pharmaceutical care

•apag.26•

La contraccezione

lungo e variegato l’elenco delle sperimen- un tavolo e senza con

flitti o manie di protagoni-

tazioni condotte in Italia sulla pharma- smo hanno pensato a un progetto in grado di dare

ceutical care. Nelle province di Barletta nuova linfa alla figura del farmacista e alla farmacia:

Andria Trani e Brindisi, per esempio, è nato così «Farmacia di comunit

à», un progetto

le farmacie si stanno cimentando in un sulla pharmaceutical care che, dopo un’adeguata

progetto per la prevenzione del Diabete 2, mentre a formazione dei farmacisti promossa da un gruppo

Henrik Sjögren è un medico svedese,

da lui prese il nome quella che è

stata individuata come una sindrome

di natura infiammatoria su base

autoimmunitaria.

•apag.38•

FITOTERAPIA

per un’azione dolce

Come attuare un “drenaggio

aspecifico”, ovvero un processo di

depurazione generale in grado di

esaltare le funzioni escretorie dei

grandi organi emuntori.

•apag.46•

Brescia si sta lavorando al Progetto «Farmacia amica

dell’anziano – Fare aderenza» (vedi box a pag. 8). Tra

tutte, il Piemonte è tra le regioni forse più avanti nella

sperimentazione della pharmaceutical care. «Ordine

dei Farmacisti, Federfarma e Università», spiega Pao-

la Brusa, docente di Tecnologia socioeconomica e

Legislazione farmaceutica presso il dipartimento

di Scienze e tecnologie del farmaco dell’Universi-

tà degli Studi di Torino, «si sono seduti intorno a

di formatori guidato da un comitato scienti

fico ad

hoc, ha permesso di erogare un nuovo servizio ai

cittadini affetti da alcune tra le patologie croniche

a più alto impatto sociale».Attraverso la sommi-

nistrazione di un test riconosciuto dall’Oms (Orga-

nizzazione mondiale della sanit

à), i farmacisti hanno

potuto raccogliere informazioni di interesse generale

per la salute dei cittadini, ma anche per le casse della

sanità pubblica.

•segueapag.8•

I macerati glicerici

MEDICINA

La sindrome di Sjögren

e prolungata

Gli ambiti d’utilizzo di questa dieta sono vari,

ma è fondamentale ricordare che va sempre

impostata in casi ben selezionati, avendo ben

presente indicazioni e controindicazioni. La dieta

chetogenica. Very Low Carbohydrate Ketogenic

Diet è la frase inglese, rappresentata dall’acronimo

corrispondente VLCKD, che definisce la dieta

chetogenica. È un regime alimentare che induce

nell’organismo la formazione di sostanze acide

definite “corpi chetonici” come l’acido

beta-idrossibutirrico, l’acido

acetacetico e l’acetone.

La via metabolica

che porta alla

formazione dei corpi

chetonici, a partire

dall’ acetil-coenzima

A, si chiama chetogenesi. Fisiologicamente, i

corpi chetonici sono prodotti a livello epatico

in quantità minime e sono facilmente smaltibili

dall’organismo, in particolare dal rene (tamponati

dai cationi sodio, potassio, calcio e magnesio)

e dai polmoni (alito acetosico). I corpi chetonici

sono utilizzati quotidianamente dal nostro

organismo a scopo energetico. Esistono, infatti,

la chetosi mattutina, la chetosi dopo sforzi o la

chetosi dopo un pasto ricco in proteine. Se

la produzione di corpi chetonici diviene

molto elevata il loro accumulo

nel sangue, definito chetosi,

abbassa il pH ematico

con conseguente acidosi

metabolica (tipica dei diabetici

non trattati).

Crocus sativus L. è una Iridacea e come dice

il nome coniato da Linneo, sativus quindi

da semina, è nota solo in forma coltivata.

Si tratta di una pianta triploide, con sterilit

maschile e pertanto incapace di riproduzione

sessuata.

La droga è costituita dagli stigmi del fiore

che vengono chiamati “fili” e, una volta

essiccati, pesano circa 7 mg l’uno.

Dunque per produrre 1 Kg di

zafferano sono necessari

150.000 fili; i fiori vanno

raccolti a mano e gli stigmi

staccati a mano. Questo

grande e delicato

lavoro manuale è

il principale fattore che

determina l’alto prezzo della droga. Gli stigmi

freschi sono particolarmente delicati e vanno

essiccati rapidamente. La composizione della

droga è piuttosto complessa ed esistono nel

mondo tantissimi tipi di zafferano preparati

in modo differente. Comunque, le sostanze

più importanti che determinano le sue

caratteristiche sono tre e derivano tutte

dalla degradazione di un carotene,

la zeaxantina: la crocina, che

conferisce il colore rosso porpora,

la picrocrocina, cui è legato

il suo sapore amaro, e il suo

aglicone, il safranale, aldeide

monoterpenica che si forma

durante l’essiccamento e la

conservazione.

FITOTERAPIA

Zafferano, la spezia più preziosa

•apag.30•

•apag.44•

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