ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XXIV - n° 9 - Ottobre 2016 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano

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31/08/16

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www.farmacianews.it

n editoriale

Raffaella Ferrari

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FOCUS TATUAGGI

COSMESI

NUTRIZIONE

Una pausa che quasi nessuno si

nega, in generale il consumo di caffè

è privo di rischi, tuttavia la caffeina dà

degli effetti farmacologici che sono

da conoscere.

NORMATIVA

E SICUREZZA

UN MERCATO DAL

TREND POSITIVO

INTERAZIONI CAFFÈ

E FARMACI

La Commissione europea chiede

regole più uniformi. Alcuni consigli

si possono dispensare per rendere

questa pratica, così di moda, sicura

e senza inconvenienti.

Gli italiani non sembrano rinunciare

ai prodotti cosmetici. I ritmi di crescita

sono superiori alla media del mercato.

Sono innovazione e servizio a riscuotere

grande interesse nei consumatori.

Una scelta

•allepagg.24,26e28•

•apag.30•

•apag.36•

INCHIESTA

Obiettivo: il ritorno

del farmaco in farmacia

Dall’analisi dei dati di Ims Health sulle modalità di distribuzione del farmaco,

ma anche dalle informazioni raccolte dalle sedi regionali di Federfarma, emerge

che c’è ancora un percorso da compiere. Molti concordano nel ritenere prioritario avere un

unico modello per la Dpc sul territorio nazionale

e nel puntare sulla distribuzione dei farmaci innovativi

sostenibile

stata siglata di recente l’intesa sulla distribuzione per con-

to tra Regione Lazio, Federfarma e Assofarm. L’accordo

raggiunto sembra soddisfare le parti in causa, più che dal

punto di vista economico, per la filosofia con la quale è

stato stipulato che riconosce nella farmacia territoriale un presidio

sanitario pienamente coinvolto nella rete dei servizi offerti dal Ssr.

Il vero obiettivo dell’accordo è stato da subito chiaro: creare una

sanità più efficiente e senza sprechi, per soddisfare al meglio le

necessità dei cittadini.

La volontà di arrivare a un risultato coerente con le necessità del

Paese, senza pregiudizi, ha determinato il successo del gruppo

di lavoro. Il caso della Regione Lazio non è l’unico, segue altri

accordi locali e ci sembra manifestare la volontà, anche degli

organismi istituzionali, di estendere il modello DPC in farmacia,

con la consapevolezza che questa scelta sia la più sostenibile

per il nostro Paese. Parlano chiaro infatti i dati pubblicati da Aifa

relativi ai primi cinque mesi del 2016: confermando uno sfora-

mento complessivo della spesa farmaceutica, evidenziano un

aumento del 35% della diretta, con una proiezione allarmante

per gli anni a venire. Questi dati paiono confermare ciò che molti

di noi, supportati da pareri di autorevoli esperti, sostengono da

tempo: la distribuzione diretta non si è dimostrata vantaggiosa

né per le casse dello Stato né per il cittadino.

La Dpc può allora rappresentare il giusto compromesso tra

garanzia del servizio e copertura della spesa farmaceutica; go-

dendo dei punti di forza della distribuzione capillare in farmacia,

sarebbe certamente gradita ai pazienti e renderebbe più agevole

l’accesso ai farmaci grazie all’ampia copertura oraria dei nostri

esercizi. Ma perché tutto ciò funzioni veramente, l’accordo Dpc

dovrà essere applicato in maniera uniforme sia a livello regionale

che nazionale, a partire da una armonizzazione del compenso,

con fasce di remunerazione ridotte e ben definite, un elenco

comune di farmaci e modalità di acquisto semplificate. Non

dobbiamo dimenticare che in futuro il tema della presa in

carico dei pazienti cronici rappresenterà una sfida cruciale

per il Ssn e ciò potrà determinare un aumento dei farmaci

in regime di Dpc. Se si riusciranno a snellire le procedure

di dispensazione e approvvigionamento di questi farmaci, le

farmacie potranno offrire un servizio più vicino ai cittadini

e alle loro nuove esigenze, garantendo la sostenibilità del

sistema salute negli anni a venire.

GESTIONE

1

L’

ricorrente del paziente». Da allora, tali farmaci,

inseriti nella classe A-Pht (Prontuario della di-

stribuzione diretta), in virtù di questa norma

appunto, possono essere acquistati da parte

delle Asl direttamente dalle industrie e poi

consegnati ai cittadini attraverso la cosiddet-

ta distribuzione diretta (mediante le farmacie

delle Asl) oppure con la Dpc (Distribuzione

per conto) attraverso le farmacie territoriali. Ep-

pure, questa seconda opzione, pi

ù conveniente

dal punto di vista economico secondo i farma-

cisti titolari, ma soprattutto vantaggiosa per il

paziente, fatica a imporsi, come mostrano i dati

sulla distribuzione del farmaco raccolti ed ela-

borati da Ims Health per Federfarma.

•segueapag.8•

Un ricerca, interamente italiana, ha

individuato nell’enzima epigenetico

Lysine-Specific Demethylase

(Lsd1) un’importante molecola che

potrebbe svolgere un ruolo chiave

nei comportamenti adattativi.

•apag.14•

SANITÀ

L’ automedicazione

non è una scelta

di serie B

Sop e Otc, e in generale

l’automedicazione, potrebbero

dare un contributo importante per

rendere sostenibile la Governance

della spesa farmaceutica, in un

momento storico in cui tutti i

riflettori sono puntati sui costi dei

farmaci e sulle possibili opzioni da

mettere in pratica.

•apag.6•

NEUROSCIENZE

I meccanismi

dello stress

art. 8 del decreto legge n.347/2011

(convertito nella legge n. 405/ 2001)

ha dato vita a una particolare mo-

dalità di distribuzione per i far-

maci che «richiedono un controllo

Una tisaneria in farmacia

La preparazione di farmaci e rimedi a opera del

farmacista in laboratorio, partendo da sostanze

chimiche o anche naturali, ha rappresentato

per anni un punto di riferimento insostituibile

nella vita quotidiana. Uno dei temi principali

della galenica classica era proprio l'utilizzo di

parti di piante ed erbe, sapientemente sfruttate

come rimedi grazie alle sostanze attive e alle

conseguenti proprietà terapeutiche.

Considerate le mutate esigenze e abitudini

dei clienti, perché non chiedersi se la farmacia

non possa essere anche un luogo dove, in un

apposito spazio interno, degustare i preparati

stessi?

È, quindi, legalmente possibile allestire un corner

dove offrire ai clienti delle tisane? Nel rispetto dei

regolamenti comunali, la risposta è affermativa.

La comunicazione attraverso le immagini

Instagram è il social network basato

principalmente sull'uso delle fotografie per

raccontare storie ed emozioni. Pu

ò fornire un

doppio contributo alla strategia comunicativa

della farmacia. Uno diretto sulla percezione del

brand che la clientela ricava dal seguire i post

della farmacia. E uno indiretto, consequenziale

al primo, che si esplicherà nella fase di

vendita. Per comprendere come integrare

questa modalità di espressione nelle attività

promozionali della farmacia

è importante

conoscere non soltanto i lati pratici (come e

quando pubblicare), ma anche, e soprattutto,

l'impatto ottenuto quando si divulgano certe

tipologie di contenuti e, infine, quali vantaggi si

raggiungano dalla sua integrazione nelle attività

di marketing di una farmacia.

MARKETING

•apag.60•

•apag.62•

I protagonisti

in provincia

di Genova

•apag.4•

Novità

All’interno

l’inserto

staccabile con

il Corso ECM

da 35 crediti

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