ISSN 1590-3699 - Mensile - Anno XXV - n° 2 - Febbraio 2017 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n. 46) - art. 1, comma 1, DCB Milano

www.farmacianews.it

n editoriale

di R. Ferrari

Servono regole,

N

non divieti

uovo giro di vite del Ministero della Salute contro le

preparazioni galeniche a scopo dimagrante: dopo i

divieti del 2015 un nuovo decreto, entrato in vigore

il 2 gennaio 2017, ha messo al bando un’altra qua-

rantina di sostanze. Tra queste, molti estratti secchi di uso

comune come finocchio e tarassaco, utilizzati nella sindrome

dispeptica e altre, contenute in numerosi integratori, come

l’inositolo, delle quali appare difficile individuare un reale

rischio di impiego.

L’accostamento tra attivi di diversa natura e le inesattezze

formali contenute in quest’ultimo decreto, ancor pi

ù che in

passato, fanno pensare a un’azione di semplice “copia e

incolla” delle formulazioni pi

ù utilizzate dai dietologi, senza

il dovuto apporto di una riflessione che entrasse nel merito

della questione dal punto di vista terapeutico, farmacolo-

gico e formulativo. Che vi siano perplessit

à sul decreto, lo

dimostra la pronta disponibilità del Ministero a istituire un

tavolo di lavoro con esperti del settore e rappresentanti di

categoria per una revisione critica del testo.

Anche perché nel frattempo, il Tar del Lazio ha giudicato nulli

due decreti precedenti, dopo il ricorso di alcune associazioni

di medici e farmacisti, relativi alla prescrizione di efedrina e

pseudoefedrina a scopo dimagrante e ha creato un prece-

dente giuridico rilevante. Non vi

è dubbio che le riflessioni

del Ministero siano legittime, anche se

è altrettanto evidente

che di divieto in divieto, l’atteggiamento delle autorità non ha

fatto altro che indurre i medici ad adottare soluzioni sempre

più azzardate, a volte improbabili e potenzialmente perico-

lose; sarebbe forse stato opportuno un comportamento più

costruttivo, per esempio l’introduzione di un periodo di moni-

toraggio delle prescrizioni, così come avviene nel doping, con

controlli serrati su medici e farmacisti. Non voglio nascondere,

come già affermato in passato, l’esistenza di abusi prescrittivi

e neppure vorrei sminuire un problema che in effetti esiste,

ma non credo negli allarmismi e nei divieti; penso invece che

l’inserimento di più regole e di linee guida comuni e definite

possa rivelarsi la scelta corretta. Temo invece che la logica

utilizzata in questo decreto, con la richiesta del consenso in-

formato e il divieto a utilizzare miscele, possa essere estesa

ad altri ambiti terapeutici. Ci

ò finirebbe per rendere troppo

complesse le prescrizioni e determinerebbe la fine dell’intero

comparto. S

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INCHIESTA

Preparazioni a scopo dimagrante

Decreti che fanno discutere

Quello datato 22 dicembre 2016 è solo l’ultimo di una serie di decreti del

ministero della Salute che, in poco più di un anno, si sono occupati di preparazione

magistrali ad azione dimagrante. Il Tar del Lazio ha annullato due di questi,

quelli relativi a efedrina e pseudoefedrina, ma bisogner

à attendere l’esito

dei lavori di un tavolo tecnico recentemente istituito per capire cosa ne sarà del

futuro della galenica al servizio della salute degli obesi

I protagonisti

in provincia

di Varese

•apag.4•

L’ipotensione

e il suo trattamento

Con il termine di pressione arteriosa s’in-

tende la forza che il sangue pompato dal

cuore esercita contro le pareti delle arte-

rie. Quando si misura si ottengono due

valori: la pressione sistolica è misurata in

corrispondenza del battito del cuore che

pompa il sangue in tutto l’organismo,

quella diastolica, invece, è misurata tra

un battito e l’altro, quando il cuore è a

riposo. La pressione degli adulti, per es-

sere considerata normale, deve essere

inferiore ai 120/80 mmHg, mentre si

parla di ipotensione quando essa assu-

me valori inferiori ai 90/60 mmHg.

La pressione varia nel corso della gior-

nata: diminuisce quando dormiamo e

aumenta quando ci svegliamo ma può

anche aumentare in situazioni di ecci-

tazione o nervosismo oppure durante

l’attività fisica.

Speciali cellule, i barocettori, poste nelle

arterie, sono in grado di avvertire se la

pressione aumenta o diminuisce e pos-

sono indurre l’organismo a riportarla alla

normalità.

La maggior parte delle forme di pressio-

ne bassa si sviluppa perché l’organismo

non è in grado di tornare a valori nella

norma, oppure perché non agisce ab-

bastanza rapidamente in tal senso. Al-

cuni pazienti hanno sempre la pressione

bassa, non manifestano alcun sintomo

e l’ipotensione per loro è una situazione

normale. In altre persone, invece, l’ab-

bassamento della pressione è brusco

e può essere causato da determinati

fattori o patologie. L’ipotensione diventa

fonte di preoccupazione solo se provoca

sintomi come vertigini, svenimento o, in

casi estremi, shock.

•apag.28•

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C

ombattere l’obesità è cosa difficile.

Lo sanno bene le persone affette da

questa patologia, ma anche gli esper-

ti che ormai da tempo hanno capito

che l’obesità è una malattia cronica,

da cui è difficilissimo guarire. Può, però, essere

contrastata e curata con una serie di strumenti

che, utilizzati in modo sinergico, permettono al

paziente di ridurre la massa adiposa e controllare

il peso. Tra questi ci sono i preparati magistrali

con effetti anoressizzanti. Anzi, sarebbe meglio

scrivere c’erano, perché in poco meno di due

anni il ministero della Salute, con una serie di

decreti ministeriali ad hoc (vedi box), ne ha vie-

tato l’utilizzo, ritenendoli potenzialmente perico-

losi per la salute dei cittadini. È innegabile che,

a volte, con il supporto di medici e farmacisti

compiacenti, se ne sia fatto un uso improprio; ci

sono casi in cui il rapporto beneficio/rischio non

è stato tenuto nel dovuto conto, come sempre si

dovrebbe fare ogni volta si valuti la necessità

d’intraprendere una terapia farmacologica.

Tuttavia, il rischio è che le misure cautelative

prese dal Ministero possano generare persino

l’effetto contrario, spingendo le persone obese

o in sovrappeso a cercare rimedi altrove, al di

fuori del canale ufficiale.

Al momento in cui scriviamo la situazione è la

seguente: il Tar del Lazio ha di fatto annullato i

decreti del Ministero che mettevano al bando

efedrina e pseudoefedrina dai preparati magi-

strali accogliendo due distinti ricorsi, portati

avanti da Galenic Scientific Association contro

il decreto del 2 dicembre 2015 e da Sifap contro

il decreto del 27 luglio 2015.

Il Ministero della Salute ha, dal canto suo, ac-

cettato di aprire un tavolo di confronto il cui

scopo sarà chiarire i termini della questione e

trovare una soluzione più equilibrata, perché

il divieto assoluto appare sproporzionato, ma

anche poco fondato dal punto di vista scien-

tifico, poiché prove sulle pericolosit

à di certe

sostanze messe al bando dall’ultimo decreto

in ordine di tempo, come t

è o camomilla, non

ce ne sarebbero.

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21/12/16

10:46

FARMACI

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