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MECCANICA

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MANUTENZIONE

Metodi di problem

solving

Per identificare i motivi

di un guasto è necessario

un processo a ritroso

nella catena di cause ed

effetti...

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MECCANICA

Sezioni sottili, ampie possibilità applicative

PNEUMATICA

Qualità di prodotto e di servizio

Nata nel 1979 dopo alcuni anni di esperienza

maturata come fornitore conto terzi di minu-

terie metalliche di precisione, C.matic espan-

de il proprio raggio d’azione, trasformando la

propria attività da artigianale in una vera e

propria attività industriale. In quest’ottica l’o-

biettivo è stato quello di progettare, sviluppare

e produrre raccordi per impianti pneumatici,

mostrandosi sempre sensibile alle richieste di

un mercato in continua evoluzione e, soprat-

tutto, focalizzando la propria attenzione anche

sulla ricerca di nuovi materiali e sullo sviluppo

di nuovi prodotti. La crescita costante e con-

tinua ha portato l’azienda dapprima a consolidare la propria presenza sul territorio italiano, per

poi varcare i confini grazie a una spiccata visione di business internazionale con una presenza

commerciale molto decisa in Europa e nei principali mercati mondiali. Pag. 18

Dalla semplice automazione alla manipolazione,

dal packaging al vasto e diversificato comparto

della macchina utensile, dal medicale al militare,

alla robotica. Sono questi solo alcuni dei settori

nei quali possono trovare applicazione i cuscinetti

Franke, distribuiti in Italia dalla torinese Htc. “Am-

biti applicativi – sottolinea Roberto Pescarmona,

responsabile tecnico commerciale di Htc – che oggi

vedono ulteriormente ampliate le opportunità grazie

all’introduzione di una nuova gamma di prodotto”.

Ad affiancare i già noti cuscinetti a sfera in elementi

su filo e i cuscinetti a sfera assemblati, si aggiungono

infatti i nuovi cuscinetti a sezione sottile che l’azienda

ha studiato e progettato per elevare ulteriormente

il proprio livello di competitività e poter aggredire

con maggior forza nuovi segmenti applicativi. I nuovi

cuscinetti a sezione sottile proposti da Franke sono

a due anelli, di semplice impiego, e sono disponibili

in larghi diametri con sezioni a partire da 4 mm. “Si

tratta di una famiglia di prodotto – spiega Pescar-

mona – che rappresenta certamente una valida e

più economica alternativa ai tradizionali cuscinetti

a sezione sottile. Pag. 12

Bimestrale - Anno LV - N° 2 - Marzo 2015 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale

D. L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

ISSN 1126 2737

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www.trasmissionidipotenza.it

■ EDITORIALE

OLEODINAMICA

41

Il problem solving

in manutenzione

N

Due è meglio di uno

Paolo Stefanini

I

l processo di ricerca guasti, noto anche

col termine Troubleshooting, collega l’ac-

certamento di uno o più sintomi (avaria

o malfunzionamento) con una scelta fra le

varie possibili e probabili cause: viene co-

munemente descritto come un processo a

ritroso nella catena di cause ed effetti, al fine

di identificare la causa o le concause alla radi-

ce del problema. L’analisi dei modi di guasto

di un’entità, parte dalla identificazione del

sintomo di malfunzionamento e prosegue

on è un semplice slogan ma

una diversa visione di come

gestire i complessi impianti

idraulici degli escavatori. Il

doppio circuito del Positive Control ha

aperto nuovi orizzonti, soprattutto alla

luce dei nuovi motori a gestione com-

pletamente elettronica. Senza cui sareb-

be impossibile, per le potenze medio-

alte, rispettare le norme sulle emissioni.

Un salto concettuale in cui l’integrazione

fra distributori, pompe e motori fa diven-

tare gli escavatori idraulici macchine più

semplici e intuitive. Non è facile mettere

d’accordo tre elementi fra loro discor-

danti: velocità, precisione e consumi

contenuti. La strada è quella di rendere

la macchina più “umana” riducendo i

suoi tempi di reazione, ottimizzare i

rendimenti e minimizzare gli sprechi.

Le finalità sono ovvie: fare in modo che

il motore eroghi solo coppia e potenza

strettamente necessarie in modo che le

pompe forniscano l’olio nel minore tem-

po possibile, alla pressione esatta e nella

quantità precisa per quella applicazione.

In questo modo si riducono gli sprechi

con la ricerca della causa che lo ha generato. Questa situazione, che

evidentemente facilita la ricerca, non sempre è realizzabile, o per-

ché non esiste una banca dati oppure perché alcune situazioni di

guasto non sono mai state considerate o studiate, in quanto non si

sono mai presentate in pratica né sono mai state ipotizzate. Quando

non è presente o non è noto il legame fra sintomi e possibili cause

siamo in una situazione problematica. Uno studio condotto da una

importante multinazionale evidenzia che le situazioni veramente

problematiche sono (per fortuna) una minoranza rispetto al totale

delle attività manutentive e pesano circa il 10%. In queste situazioni

possiamo giungere ad una soluzione positiva facendo di tecniche e

metodologie di problem solving, adattate al campo manutentivo.

Una metodologia efficace consiste in una struttura logico-analitica di

approccio al problema, attraverso la sequenza di azioni logicamente

correlate di seguito elencate: identificazione del problema, ripara-

zione provvisoria, raccolta delle informazioni, veri

fica ed analisi delle

informazioni, proposta, sperimentazione e verifica delle soluzioni,

realizzazione della riparazione definitiva.

di carburante e di tempo velocizzando

la reazione dell’escavatore. Rimane, in-

fine, la sensibilit

à idraulica. Elemento

complesso e, più di altri, sottoposto al

severo vaglio degli utilizzatori. Precisione

e velocità si ottengono, anche in questo

caso, riducendo i tempi di reazione fra

pompa e distributore e fra il manipola-

tore e il movimento dell’escavatore. Una

delle migliori soluzioni è arrivata quasi in

sordina e non tutti i costruttori hanno

capito fin da subito le sue grandi poten-

zialità. L’elettronica gestisce, dalla fine

degli anni ‘80, gli impianti idraulici degli

escavatori di fascia medio-alta e non si è

mai interrotto l’impegno dei costruttori

nel miglioramento di queste soluzioni.

Alcuni sono arrivati, oggi, a prevedere

impianti con più di due pompe in siner-

gia fra loro con riscontri positivi in merito

a forze di strappo e velocità operative a

discapito, però, di consumi e manovra-

bilità. Anche fra coloro nei quali quest’ul-

timo aspetto era proverbiale. Pag. 14

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