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dimensionalmente

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I vantaggi si

sommano

In due trasmissioni a

variazione continua i

benefici del Power Shift

si uniscono a quelli

dell’idrostatica.

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PNEUMATICA

Costi dell’aria

compressa da

tagliare

Gli eccessivi consumi sono

spesso dovuti a come

l’aria viene usata dalle

utenze pneumatiche...

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Bimestrale - Anno LV - N° 5 - Ottobre 2015 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale

D. L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

ISSN 1126 2737

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■ EDITORIALE

Problem solving e statistica

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Paolo Stefanini

MANUTENZIONE

Un metodo generale

per la ricerca dei guasti

L’

ingegneria di manutenzione deve

essere in grado di analizzare dati e

situazioni. Per farlo in modo ogget-

tivo applica metodologie appropriate e

strumenti statistici specifici sui quali nel

mesi scorsi abbiamo diffusamente trat-

tato. Pertanto, in questo numero com-

pletiamo la serie di articoli dedicati agli

strumenti di Problem Solving applicabili

alla manutenzione, descrivendo la fase

finale di proposta e verifica delle soluzio-

I

biamo trattato il tema della corretta

ni, dopo aver visto in precedenza le fasi metodologiche iniziali

di identificazione del problema e di ricerca delle cause alla

radice di un problema. Continua invece il viaggio nei segreti

della Statistica, strumento fondamentale per supportare e ge-

stire la Funzione manutentiva in tutte le fasi del Ciclo di Vita

di un bene. Le modalità con cui l’Ingegneria di Manutenzione

si avvale delle potenzialità offerte dalla Statistica, all’atto di

trasformare i dati disponibili da informazioni a conoscenze a

supporto di decisioni, sono spesso personalizzate sulle carat-

teristiche del tutto particolari dei dati che il Sistema Manuten-

zione produce. In questo numero saranno spiegati i parametri

strategici, fortunatamente semplici da interpretare e relativa-

mente semplici da calcolare: confrontando nel tempo Media e

Varianza dei valori assunti dai parametri su cui il manutentore

si focalizza selezionandoli dai data base di manutenzione, si

ottengono informazioni attendibili e utilissime per supportare

decisioni anche importanti.

raccolta dei dati, la fase della riparazio-

ne provvisoria veloce ed efficace e la

fondamentale fase centrale di analisi

per risalire alle cause alla radice di un

evento (guasto, difetto, incidente), nota

col nome “Root Cause Analysis” o, più

brevemente, RCA. In questo ultimo ar-

ticolo analizzeremo le fasi conclusive nel

Metodo in sette passi che abbiamo scel-

to, ribadendo che la letteratura tecnica

ne presenta altri, simili, in quanto basati

sul circolo virtuoso di Deming (PDCA).

Quando si pensa di avere determinato

la causa del problema, quindi, significa

che è giunto il momento di proporre

una soluzione, anzi, in effetti si posso-

no proporre più soluzioni derivanti da

un’analisi preliminare. Generalmente le

soluzioni proposte consisteranno nel-

la rimozione o riparazione della parte

danneggiata. Comunque, in alcuni casi

la soluzione proposta potrebbe non

offrire la certezza dell’eliminazione del

problema, per cui dovrà essere veri

fica-

ta prima di considerarla de

finitiva. Se si

presentano diverse soluzioni possibili

conviene dare la precedenza a quella

che avrà maggiori probabilit

à di suc-

cesso. Se sono tutte equivalenti, allora

si può adottare per prima la soluzione

più facile da realizzare e poi le altre pi

complesse. Se necessario, in un impian-

to che non può essere arrestato, il giu-

sto approccio è quello di fare prima gli

interventi che non richiedono fermata.

In altri casi gli interventi possono avere

costi associati alle varie soluzioni alter-

native, in termini di ore di lavoro, ricambi

o perdite di produzione: si può proporre

di tentare con la soluzione con il minor

costo globale. Il più delle volte si dovrà

comunque cercare un compromesso fra

i due criteri sopra citati. . Pag. 22

l modello prescelto è descritto attra-

verso lo schema a blocchi e prende il

nome di Metodo in sette passi. Ab-

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