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TanTi forniTori,

un solo parTner!

Industria grafica:

le nostre soluzioni

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MERCATO

Brexit: quale

futuro per la

meccanica?

Le incognite e le

prospettive per il settore.

PNEUMATICA

Consegne rapide

Un ampio magazzino,

un vasto catalogo e

grande efficienza sono le

caratteristiche di FIA.

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MECCANICA

Un riferimento

internazionale

da 75 anni

Ancora oggi la famiglia

Bertani è alla guida di Elesa.

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pag. 28

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Manutenzione

Formazione e professionalità

in manutenzione

Il manutentore è da sempre percepito, dai non addetti ai lavori, con la

capacità di rendere funzionante ciò che ha smesso di esserlo. Non si sa

bene come ma ci riesce, a volte utilizzando ricambi di fortuna e attrezzi improvvisati.

Sembra proprio che il manutentore non abbia il senso comune delle cose, quello

che è convenzionalmente attribuito ad esse dai più. Quante volte è capitato di

vedere direttori di produzione e di stabilimento elegantemente vestiti, in trepidante

attesa che un manutentore, con le mani unte di grasso, rimuovesse le cause che

avevano arrestato il flusso produttivo! Da questa premessa parrebbe superfluo

parlare di formazione, di professionalità del manutentore e, men che meno, di

norme e metodi; eppure non è così. Il nostro non compie alcuna magia quando

ripara un guasto o ne anticipa l’accadimento anzi, opera nella piena razionalità di

leggi fisiche, perlopiù espresse in forma ingegneristica. Proprio per questo motivo

ha assolutamente senso occuparci di formazione del manutentore e di quanto

ne deriva: la professionalità e la sua formalizzazione in norme e metodi.. Pag. 8

OLEODINAMICA

Nuovi standard di stabilit

Hydac SPA, la filiale italiana del Gruppo tedesco Hydac International, ha curato un’innovativa soluzione

dedicata all’agricoltura, applicata ‘sul campo’ grazie alla consolidata partnership con l’azienda vicentina

Caron, che in oltre cinquanta anni di esperienza ha sviluppato la sua specializzazione nella produzione

di veicoli da trasporto fuori strada. Caron ha recentemente lanciato tre nuovi modelli di trasporter inno-

vativi e versatili, realizzati per essere affidabili e performanti in condizioni di lavoro particolari. I modelli,

denominati CT, CTA E CTS, si caratterizzano soprattutto per la particolare progettazione dei cambi e

degli assali, pensati per ottimizzare la gestione dei pesi

e per mettere a disposizione dell’utilizzatore un pro-

dotto bilanciato, dotato di baricentro basso, in grado di

affrontare con stabilità e sicurezza situazioni di carico e

di lavoro anche estreme.

Un ruolo fondamentale per il risultato finale avviene

grazie al sistema di sospensioni CTS pensato e svilup-

pato da Hydac. Luca Tibiletti, Sales manager Agricoltural

Machines, ci introduce le soluzioni tecniche adottate per

soddisfare le esigenze del cliente. Pag. 16

Bimestrale - Anno LVI - N° 6 - Novembre 2016 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale

D. L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

ISSN 1126 2737

www.trasmissionidipotenza.it

Lo sviluppo

della manutenzione

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■ EDITORIALE

MANUTENZIONE

Paolo Stefanini

Industria 4.0: quali sviluppi

I

n questo mese verrà pubblicata la se-

conda parte dell’articolo dedicato alla

Overall Equipment Effectiveness, che

misura il rendimento di un sistema: la

OEE è alta quanto più basse sono le per-

dite del processo produttivo. Tra i fattori

(le 6 grandi perdite) che incidono mag-

giormente dobbiamo considerare i gua-

sti, come risultato, positivo o negativo,

dell’attività svolta dalla Manutenzione

per evitarli o ridurli. Da quando l’OCSE

L

per le Aziende italiane?

nel 1963 diede una prima originale definizione di manuten-

zione, molte cose sono cambiate e, particolarmente nel corso

degli anni Ottanta, sono state formulate nuove teorie, non

ancora compiutamente applicate. Nel 1970 la manutenzione

fu recepita esplicitamente come scienza della conservazione

e venne coniato per l’occasione il nuovo termine Terotecno-

logia, che significa letteralmente “tecnologia della conserva-

zione”. All’inizio degli anni Ottanta il giapponese Nakajima

definì l’insieme delle esperienze condotte presso la Toyota

con il termine “Total Productive Maintenance”.

La stessa TPM è stata una delle basi fondamentali che il pro-

fessor Yamashina ha utilizzato per creare il World Class Ma-

nufacturing (WCM), strumento ampiamente applicato nell’in-

dustria automobilistica e della componentistica italiana ed

una delle leve che hanno determinato la svolta del gruppo

FCA avvenuta in questi ultimi anni. In questa evoluzione, il

ruolo del manutentore è cresciuto e di conseguenza sono

cambiate le competenze e le necessità formative.

a digitalizzazione della manifat-

tura che caratterizza l’industria

del futuro (“Industria 4.0”, “Mani-

fattura Digitale”, “Fabbrica Intel-

ligente”...) è ormai una realtà. Come

è noto, tale rivoluzione tecnologica

si manifesta in molteplici forme ma

ha nella possibilità di connettere gli

oggetti tra loro (IoT), nella raccolta di

enormi masse di dati in tempo reale

(Big Data), nei processi di estrazione

di informazione anche automatica da

tali dati (data analytics) le principali

premesse tecnologiche. Federmec-

canica ha attuato un’indagine presso

le imprese associate con l’obiettivo di

conoscere lo stato di avanzamento del-

le imprese metalmeccaniche italiane

con riferimento a questo nuovo feno-

meno e le attese delle imprese circa

le prospettive di breve-medio perio-

do. L’analisi considera 11 tecnologie

innovative che sono state individuate

come abilitanti e qualificanti rispetto

all’ampio tema della digitalizzazione

della manifattura e raccoglie informa-

zioni dettagliate per ciascuna di esse.

L’introduzione di tali tecnologie avrà

un importante impatto sulla organiz-

zazione del lavoro e sulle competenze

richieste per poter guidare il processo

di cambiamento nel modo pi

ù efficace.

In particolare, l’indagine realizza una

“fotografia”della diffusione della cono-

scenza circa le nuove tecnologie presso

le imprese, del livello di adozione delle

stesse, dei bene

fici conseguiti ed attesi

e delle intenzioni di investimento su

diversi orizzonti temporali. Il 64% delle

imprese del campione dichiara di avere

adottato almeno una delle 11 tecno-

logie considerate. Il campione rappre-

senta circa il 3,5% dell’universo della

popolazione delle imprese iscritte a Fe-

dermeccanica (circa 15.000), per cui lo

schema di campionamento adottato,

non essendo di tipo probabilistico, non

garantisce pienamente il rispetto delle

condizioni di applicabilità dell’inferen-

za statistica. Pag. 10

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