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We make

difference

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MECCANICA

Due prodotti

di punta per le

macchine agricole

trainate

L’offerta di NTN-SNR per

la ricambistica.

OLEODINAMICA

Componenti

accessori, ma

fondamentali

Tubi e raccordi valorizzano

la trasmissione di potenza

oleodinamica.

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PNEUMATICA

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Integrazione dei

sistemi per progetti

personalizzati

Il Gruppo Vesta svolta verso

la system integration per

una maggiore redditività.

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pag. 23

1

Manutenzione

La task force della manutenzione

OLEODINAMICA

Quando l’Industry 4.0 è made in Italy

...

Mantenere macchinari e apparecchiature in perfet-

to stato di funzionamento è condizione necessaria

per prolungarne il ciclo vitale e ottimizzare tempi e

qualità di produzione. Partendo da questo presup-

posto, NSK ha introdotto il suo Programma a Valore

Aggiunto AIP+, un servizio pensato per offrire un

pacchetto completo di cura dei cuscinetti e atten-

tamente sviluppato per favorire massima prestazio-

ne e vita operativa delle macchine. È il Servizio di

Monitoraggio delle Condizioni (CMS), che esegue

un controllo completo sulla salute dei macchinari

in esercizio, basandosi su pochi semplici passaggi,

a partire da una valutazione iniziale per verificare la

possibilità o la necessità di intervento manutentivo e

definire il percorso di monitoraggio. Questo permette

di stabilire lo storico di tendenza dei macchinari per

ottenere una reportistica accurata delle esigenze di

manutenzione delle macchine, non solo per ridurre i

costi eliminando le operazioni di manutenzione non

necessarie, ma anche per facilitare una programma-

zione migliore del reperimento delle parti di ricambio

e delle risorse. Pag. 10

Si parla molto di Industry 4.0

ma non è sempre facile capire

nel concreto di cosa si tratti e

quanto questo concetto sia

già realtà per le aziende. Ce

ne ha parlato Maria Chiara

Franceschetti, Chief Executive

Officer di Gefran, azienda con

sede a Provaglio d’Iseo, in pro-

vincia di Brescia: «Nel passato

fare automazione significava

rendere elettroniche le macchi-

ne, quindi noi cercavamo di ren-

dere il più possibile i processi

automatici. Oggi fare automa-

zione nel mondo Industry 4.0

per noi significa ragionare su

tre temi fondamentali: efficien-

za energetica, manutenzione

preventiva e gestione dei grandi

dati. I nuovi prodotti presenta-

ti da Gefran nelle recenti fiere

internazionali per connettività,

per capacità di raccolta dati e

di remotazione delle informa-

zioni vanno fortemente nella

direzione dell’implementazio-

ne dell’Industry 4.0». Pag. 20

Bimestrale - Anno LVII - N° 1 - Gennaio 2017 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale

D. L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

ISSN 1126 2737

www.trasmissionidipotenza.it

■ EDITORIALE

Buon Anno!

MANUTENZIONE

61

Paolo Stefanini

La gestione degli errori umani

I

tecnocrati definiscono l’Industria 4.0

come una evoluzione tecnologica da

sistemi embedded a sistemi ciberfisici.

Francamente, la definizione non è di im-

mediata comprensione, per cui, detto in pa-

role povere, potremmo dire così: il modello

Industria 4.0 rappresenta il punto di arrivo

della quarta rivoluzione industriale, in cui

sistemi altamente tecnologici generano

una rete di oggetti intelligenti ovvero una

sorta di intelligenza decentrata, in grado di

L

a statistica indica che gli errori

di manutenzione sono la secon-

da causa di incidenti in numerosi

casi. Bisogna tenere conto del fat-

to che, nella pratica della manutenzio-

ne, gli effetti negativi di eventuali errori

possono non essere immediatamen-

te rilevabili dagli operatori successivi ed

avere quindi conseguenze difficilmente

prevedibili e mitigabili. Il fattore umano

è di cruciale importanza e lo sviluppo

delle check-list lo dimostra. In aviazio-

ne, lo studio del comportamento e

delle reazioni umane ha portato a so-

luzioni che oggi garantiscono sempre

di più la sicurezza. Tale approccio, nato

in aeronautica, è stato esportato nelle

altre discipline tecniche e l’esempio

della check-list è sintomatico di come

si possano eseguire le stesse opera-

zioni, nella stessa maniera, ma con

modalità organizzate e standardizzate.

Nonostante l’automazione, l’impronta

dell’uomo è ancora determinante in

tutti gli aspetti tecnici operativi e spe-

cialmente in manutenzione. Un con-

ducente non ingrana la marcia indietro

far interagire il mondo reale con quello virtuale, il che rappresenta

un aspetto nuovo e cruciale nei processi produttivi. L’Industria 4.0

rappresenta quindi un cambio di paradigma, un passaggio dalla

produzione centralizzata verso quella decentralizzata, reso possibi-

le dai progressi tecnologici che attuano un ribaltamento della logi-

ca dei processi produttivi. In altri termini, significa che i macchinari

industriali non processeranno più semplicemente il prodotto, ma

che il prodotto comunicherà con la macchina, per dirle cosa fare

esattamente. Quali solo le domande chiave di partenza? Molte

e del tipo: ma come cambieranno le aziende con l’applicazione

dell’industria 4.0? Quale sarà il modello organizzativo del futuro?

Quale impatto si avrà sulla struttura organizzativa e la mappa dei

ruoli? Come cambierà il sistema di management? La quarta rivo-

luzione industriale sarà capace di generare crescita, produttività

e occupazione? Forse è il momento giusto per iniziare a pensarci,

a riflettere sull’evoluzione organizzativa e su come riprogettare

tutte le variabili del sistema organizzativo d’impresa. Su questo

tema abbiamo iniziato a parlarne lo scorso anno e continueremo

a farlo anche nel 2017, per approfondirne significati e prospettive.

Insomma ... buon anno e buon lavoro a tutti i curiosi!

perché vede che un pedone si prepara

a passare dietro l’automobile ed inter-

preta l’intenzione del pedone, mentre

un radar non coglierebbe niente se non

la sua presenza e

ffettiva. Ciò significa

che lo studio del Fattore Umano coin-

volge più figure. Ma il Fattore Umano

applicato alla Manutenzione non signi-

fica solo studiare l’uomo, ma coinvolge

anche l’organizzazione, gli strumenti di

lavoro e le stesse macchine. Quanto e

come sbaglia una persona? È possibile

determinare, in modo sufficientemen-

te preciso, un parametro che specifichi

l’affidabilità umana nell’esecuzione di

un dato compito? Tali tipologie di do-

mande sono state poste in settori nei

quali era necessario determinare in

modo oggettivo l’affidabilità di processi

particolarmente pericolosi e a rischio

(es. settore aeronautico, nucleare, chi-

mico). Pag. 8

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