Uno, Nessuno... Centomila

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10 PNEUMATICA

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Un nuovo sensore

per la misurazione

di portata

Bonesi Pneumatik

propone sul mercato

un nuovo prodotto

sviluppato dalla

società tedesca

Knocks Fluid-Technik.

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OLEODINAMICA

Nuove prospettive

per antivibranti e

sistemi di tenuta

L’ingresso di

Pantecnica in due

nuovi settori: il

trasporto delle opere

d’arte e i dispositivi

medicali.

16 MECCANICA

Un partner davvero

affidabile

NSK entra nell’IAM

grazie alla propria

esperienza nella

progettazione e

fabbricazione di

prodotti per le case

automobilistiche.

22 MANUTENZIONE

La lubrificazione

dei cuscinetti

La corretta

lubrificazione dei

cuscinetti volventi

è alla base di una

buona manutenzione.

Paolo Stefanini

1

■ OLEODINAMICA

Elettrovalvola proporzionale

in versione Fail-Safe

Thomas Magnete ha recentemente sviluppato e

lanciato una funzione Fail-Safe dedicata alle valvole

di pilotaggio che, in caso di mancata chiusura della

valvola provocata dal mancato riposizionamento del

cursore, con conseguente e indesiderata

alimentazione di pressione alla camera

di pilotaggio, permette l’apertura di

una via di scarico supplementare per

mezzo dell’ancoretta

del magnete, che

in tal modo mette

in bypass il ramo

della camera di pilotaggio con

quello di scarico. Con il verificarsi di

questa condizione, con una pressione massima

di alimentazione posta ad esempio a 50 bar, la

pressione residua presente all’interno della camera

di pilotaggio viene abbattuta al valore di soli 5 bar.

Un valore, questo, non sufficiente a mantenere

pilotata la spola di un distributore o il cilindro di

posizionamento di una pompa. In

questo modo, viene

esclusa la possibilità

di un movimento

incontrollato

della macchina e

del conseguente

potenziale pericolo. Pag. 12

ISSN 1126 2737 - Bimestrale - Anno LVII - novembre 2017 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbon. postale - D.L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

www.trasmissionidipotenza.it

■ EDITORIALE

La predittiva

sulle

automobili

N

egli USA alcune vetture montano parti che

capiscono quando sono prossime alla rottura

ed avvisano il conducente per l’assistenza.

La quantità e la qualità dei componenti in grado di

individuare i malfunzionamenti cresceranno di pari

passo alla diffusione delle auto “connesse” e allo

sviluppo dei programmi e dei sensori in grado di

raccogliere, analizzare e catalogare in tempo reale i

dati provenienti da queste vetture. Insomma, anche

sulle automobili si parla di prevenzione, passando

dalla tradizionale manutenzione ciclica programmata

a quella predittiva, che si effettua in base alle con-

dizioni reali e variabili dei componenti.

Ovviamente, più saranno le vetture monitorate, più

aumenterà la base dati a disposizione e di conse-

guenza la qualità e la affidabilità delle indicazione

operative, derivanti sia da dati statistici sia dalle

reali condizioni d’uso. Un bel risparmio per le case

automobilistiche, soprattutto nel periodo di garan-

zia: si stima un possibile risparmio del 5% sui costi

generali, perché si eviterebbe di intervenire a guasto,

a danno avvenuto: vantaggi anche per l’utente, che

eviterà guasti improvvisi, con le ovvie conseguenze

in costi e disagi.

I primi componenti sotto controllo, anche per ragioni

di sicurezza, sono gli pneumatici, gli ammortizzatori

e i freni, ma anche vibrazioni, temperature, rumori

possono dare importanti indicazioni al conducente

o, nel caso di auto connessa, direttamente alla casa

costruttrice. Sensori posti nel motore, che gi

à rego-

lano la combustione, potranno inviare informazione

su consumi, inquinamento ed usure. Capiterà che

saranno prodotte vetture che, dal punto manutenti-

vo, saranno più evolute dei propri sistemi produttivi:

a questo punto bisognerà fare, già oggi, una seria

autocritica del proprio processo di manutenzione.

■ PNEUMATICA ■

In questo numero

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Applicazione industriale

V

delle valvole pneumatiche

alvole impiegate nella

pneumatica servono

innanzitutto per il co-

mando. Comandare

vuol dire influenzare una determi-

nata funzione o grandezza, in modo

tale da darle il via, di modificarla,

di deviarla oppure di annullarla. La

valvola è funzionalmente un rubi-

netto che consente il passaggio di un

fluido (liquido o gassoso) attraver-

so il varco individuato dalla valvola

stessa. L’attuatore dell’azionamento

meccanico della valvola è coman-

dato elettricamente, solitamente

un solenoide. La più semplice elet-

trovalvola è infatti costituita da un

dispositivo meccanico di apertura e

chiusura molto simile ad una mem-

brana, che viene alzato o abbassato

per variare la pressione all’interno

delle camere del dispositivo che

quindi permettono la fuoriuscita

o la ritenzione del fluido immesso.

L’uso di elettrovalvole è spesso de-

terminato da fattori come sicurez-

za, rispetto dell’ambiente, durata

delle apparecchiature che operano

in settori complessi dove vengono

utilizzati fluidi tossici, aggressivi o

che richiedono velocità operative

estremamente alte. Le soluzioni

adottate in quest’ambito consistono

in componenti che integrano tec-

nologie elettroniche e meccaniche.

La ricerca e lo sviluppo dei nuovi

componenti fluidodinamici è ormai

focalizzata sulla miniaturizzazione,

che permette di ridurre gli ingom-

bri, pur assicurando le medesime

performance, che, in questo caso,

significa assicurare la medesima

portata. Le valvole si distinguono

secondo la loro funzione nei se-

guenti gruppi principali: valvole

distributrici e valvole regolatrici.

Diamo uno sguardo ad alcuni set-

tori di impiego, nei quali vediamo

una costante richiesta di macchine

ad elevata automazione.

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Pag.8

n

■ MECSPE 2018 ■

Le PMI promuovono il Piano Industria 4.0

Secondo la fotografia dell’Osservatorio MECSPE, pre-

sentato a Modena da Senaf in occasione della quar-

ta tappa dei “Laboratori MECSPE fabbrica Digitale,

La via italiana per l’industria 4.0”, ben il 66% degli

imprenditori giudica positivamente o discretamente

gli effetti sul settore, seppur esprimendo la necessi-

tà di un piano pluriennale e di una minore attenzio-

ne rivolta alle grandi imprese. “I dati dell’Osservatorio

MECSPE mostrano segnali senza dubbio incoraggian-

ti, non solo per i numeri che si registrano sul fronte

dell’export e per il fatturato delle aziende, nettamente

in aumento rispetto allo scorso anno - commenta Ma-

ruska Sabato, Project Manager di MECSPE (Fiere di

Parma, 22-24 marzo 2018) – ma anche per il fatto che

quasi 9 aziende su 10 si dicano disposte a investire nei

prossimi anni nella trasformazione della loro impresa

in una Fabbrica Intelligente. Questo trend indica gran-

de attenzione e forte interesse nei confronti delle tec-

nologie abilitanti, percepite oramai in maniera diffusa

come un utile strumento per migliorare sistemi e pro-

cessi produttivi.

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Pag.2

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■ MECCANICA

Gli ingranaggi: tipologia

e funzionamento

Generalmente la trasmissione ad ingranaggi è costituita da

due o più ruote dentate, che possono essere di uguale o di-

versa dimensione. La ruota pi

ù piccola è comunemente chia-

mata pignone, mentre la grande

è chiamata corona. L’utilizzo di

una trasmissione meccanica

è legata alla necessità di aumen-

tare o ridurre la velocità di rotazione di un motore e conseguente-

mente aumentarne o ridurne la coppia contemporaneamente; por-

tare la trasmissione del moto dall’albero motore all’albero utilizzatore si-

tuato in altra posizione. Ci sono diverse modalità per realizzare una trasmis-

sione meccanica, la modalit

à base è tramite ingranaggi divisibili in: ingranag-

gi dentati per catena, in cui una catena trasmette il moto da un ingranaggio all’al-

tro e che andranno a formare il gruppo funzionale trasmissione a catena; ingranag-

gi dentati a modulo, in cui i denti degli stessi si toccano direttamente trasferendo il mo-

to e che formeranno una trasmissione a ingranaggi o ruotismo. Pag. 20

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