Uno, Nessuno... Centomila

1

8

PNEUMATICA

Pronto per lo smart

manufacturing

Il sistema elettro-

pneumatico EB 80

di Metal Work,

dotato di un

avanzato sistema

di diagnostica, è

ideale in ambito

Industry 4.0.

18 MECCANICA

Tecnologie

innovative in

ambito automotive

NTN-SNR ha

sviluppato, soluzioni

strategiche per

migliorare le

prestazioni e ridurre i

consumi del futuro.

20 MANUTENZIONE

La manutenzione

delle grandi

trasmissioni

Ingranaggi soggetti

a un attento

programma di

manutenzione

preventiva, possono

durare venti o

trenta anni.

22 OLEODINAMICA

Il valore aggiunto

di un container

attrezzato

Parker Hannifin

fornisce container

equipaggiati con

ogni materiale si

rendesse necessario

per la manutenzione

idraulica.

Paolo Stefanini

1

■ OLEODINAMICA

La “comunicazione” del prodotto

Un prodotto non “comunicato”

è come se non esistesse:

questa massima, non esiste

in letteratura, non è l’idea

geniale di qualche guru della

comunicazione aziendale,

ma evidenzia comunque una

realtà. Una volta si parlava

solo di di

ffusione di cultura su

tecnologie e applicazioni, oggi

si parla di marketing 4.0, proprio

come nell’industria, dove i nuovi

paradigmi sono la multicanalità

e la multidirezionalità, dove le

barriere tra azienda e cliente

sono più sottili, la trasparenza e la

fiducia sono fattori che assumono

rilevanza nel rapporto con il

mercato, e con i quali dobbiamo

fare i conti ogni volta che si

scelgono contenuti e strumenti di

comunicazione adatti. Informare

il potenziale utente e mantenere

aggiornata la clientela attuale,

sfruttando anche nuove forme

di comunicazione, è un’attività

cui le aziende dell’automazione

industriale dedicano impegno

e risorse crescenti. Ne abbiamo

parlato con Laura Zecchini,

Marketing & Communication

Manager di Bosch Rexroth.

Pag. 14

ISSN 1126 2737 - Bimestrale - Anno LVIII - gennaio 2018 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbon. postale - D.L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

www.trasmissionidipotenza.it

■ EDITORIALE

Industria

4.0: giovani

e robot

R

ecentemente, nella trasmissione Pixel di Rai 3, un

docente di ingegneria ha dimostrato che i robot

possono ora apprendere semplicemente dall’os-

servazione degli esseri umani. Ha fatto indossare a un

pizzaiolo una speciale camicia che consentiva al robot

di imparare tutti i suoi gesti, cos

ì il robot è riuscito a

fare una pizza identica a quella del pizzaiolo. Si

è visto

anche il robot che rifornisce i prodotti negli scaffali di

supermercato: sono solo due esempi di cosa potrebbe

essere il lavoro nei prossimi anni.

È proprio questa una

delle sfide fondamentali del piano Industria 4.0.

La diffusione dell’automazione, a livelli impensabili solo

fino a qualche anno fa, farà scomparire non solo le at-

tività ripetitive, ma anche alcune attività che richiedono

la creatività umana. Solo chi riuscir

à ad avere tanta

creatività applicata alle proprie competenze lavorative

specifiche ad un posto di lavoro, irriproducibili per i ro-

bot, avrà un futuro roseo. L’industria 4.0 richiederà una

interazione sempre pi

ù profonda fra istituzioni di forma-

zione e il mondo delle imprese. Si parla dell’alternanza

scuola-lavoro come della terza missione dell’università,

dopo la ricerca e la didattica; nello stesso modo, anche

le imprese dovranno avere una terza missione, oltre a

produzione e lavoro, cio

è la formazione.

Scuola e lavoro saranno pronte a sviluppare le ne-

cessità dei lavoratori per l’industria 4.0? In effetti, gli

Istituti Tecnici Superiori (Its) garantiscono in tempi ra-

pidissimi un quasi pieno impiego (80% circa) ai pochi

diplomati che hanno il privilegio di frequentarli. Insieme

all’alternanza scuola-lavoro e all’apprendistato, gli Its

diventeranno una delle tessere fondamentali del no-

stro futuro sistema d’istruzione. Investire su alternanza

scuola-lavoro, Its e apprendistato, è importante anche

per fare crescere la cultura della formazione e l’idea

chiave dell’interazione necessaria fra impresa e sistemi

di istruzione e di formazione professionale.

■ PNEUMATICA ■

RifT2_UnoNessuno2017_.indd 1

In questo numero

17/10/17 10:56

La produzione

di aria compressa

L’

aria compressa è sottopo-

sta a una pressione supe-

riore a quella atmosferica,

il che significa che viene

prima ridotta di volume attraver-

so l’uso di un compressore e viene

utilizzata subito oppure successiva-

mente, essendo immagazzinata in

un serbatoio o in bombole resistenti

alla pressione.

La produzione di aria compressa ha

utilità in molteplici settori e prin-

cipalmente in quello industriale.

L’aria compressa si usa in innume-

revoli casi, ad esempio in uno sta-

bilimento industriale per azionare

utensili automatici come la pistola

avvitatrice o per pulire le aree di la-

voro, per verniciare a spruzzo; nelle

macchine utensili per l’azionamento

di valvole e martinetti; in area spe-

dizioni per utensili come la pistola

sparachiodi; nell’uso più comune

serve per azionare utensili pneuma-

tici e per soffiare, gonfiare, ripulire

da polvere o da limatura metallica.

Dal generatore di aria in pressione

(compressore), l’aria passa ad un

serbatoio di accumulo e quindi si

distribuisce, con tubature di plasti-

ca o metallo (di solito rame), verso

i regolatori di pressione e i rubinetti

a valvola a sfera dai quali si preleva

con tubazioni flessibili per gli usi

più disparati. Presso il serbatoio e i

rubinetti di distribuzione, è comune

trovare manometri e pressostati per

il controllo della pressione e valvole

di sicurezza. Eventuali nebulizzatori

d’olio lubrificano i meccanismi degli

utensili grazie al trasporto di minute

goccioline attraverso l’aria. L’insie-

me di questi componenti formano

il sistema di trattamento dell’aria

compressa, facilmente individua-

bile su molte macchinari industriali.

n

Pag.12n

■ MECSPE 2018 ■

Si rilancia la sfida

sul binomio Industria 4.0 e formazione

Dai Laboratori di Fabbrica Digitale all’appuntamento

a Fiere di Parma, dal 22 al 24 marzo 2018, prosegue

l’impegno di MECSPE nell’ accompagnare e suppor-

tare le imprese nella trasformazione 4.0.

La Legge di bilancio 2018 si appresta a varare il se-

condo capitolo del Piano Industria 4.0. Oltre alla ri-

conferma dei bonus per i super-ammortamenti dei

macchinari, seppur più bassi (dal 140% al 130%), ma

soprattutto dell’iper-ammortamento, mantenuto al

250%, gli stimoli fiscali agli investimenti prevedran-

no il potenziamento degli Istituti tecnici superiori e

un super sconto per i costi sostenuti dalle imprese

per la formazione 4.0: si tratta di un credito di impo-

sta triennale (2018-2020), che vale il 50% per le spese

fino a 1 milione di euro e riguarda solo il costo azien-

dale del personale per il periodo in cui viene occupa-

to in attività di formazione.

n

Pag.2n

■ MERCATO

Consuntivo di un mercato in ascesa

Il 2017 si è chiuso con ottimi risultati, per la

meccanica italiana, che lasciano ben spera-

re in questo nuovo 2018, complice il merca-

to interno e le esportazioni, sempre in positi-

vo. Da un’analisi congiunta di Cerved e Con-

findustria, arrivano valori incoraggianti di un

interessante screenshot imprenditoriale: seb-

bene non siano ancora disponibili i dati dell’in-

tero 2017, il consuntivo parziale del primo se-

mestre lascia presupporre un trend simile an-

che nei successivi sei mesi del vecchio anno,

avendo quindi concluso il 2017 con valori po-

sitivi. In un’ottica di insieme, quindi, i dati an-

nunciano ciò che la comunit

à imprenditoriale

attendeva da tanto: dopo quasi un decennio

di crisi, il sistema delle imprese italiane si av-

via verso l’uscita dal lungo e buio tunnel del-

lo stallo economico. La parola più temuta è

“liquidità”, intorno alla quale ruota tanto: tut-

tavia, sebbene questa resti il tallone d’Achil-

le della nostra economia, la situazione delle

imprese è in via di miglioramento. Pag. 16

F

L

U

I

D

t

r

a

s

m

i

s

s

i

o

n

e

d

i

p

o

t

e

n

z

a

g

e

n

n

a

i

o

2

0

1

8