Uno, Nessuno... Centomila

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OLEODINAMICA

Gli specialisti degli

indicatori di livello

F.lli Giacomello

lancia nuovi livelli

universali con

lunghezze variabili:

caratterizzati da

elevata robustezza

e capacità medie

dimensioni.

16 MERCATO

Un settore in

costante crescita

Frost & Sullivan ha

presentato quali

siano le prospettive

per i costruttori

di riduttori e

motoriduttori.

18 MECCANICA

Un prototipo 4.0

Una macchina

elettroidraulica

riassume gli

importanti temi

dell’IoT, Power

on Demand e

dell’architettura

di controllo

decentralizzata.

20 MANUTENZIONE

Un valore aggiunto

per il mercato MRO

I distributori

omnicomprensivi HTC

di Parker offrono un

servizio di assistenza

post-installazione

a 360°, idoneo alla

clientela MRO.

Paolo Stefanini

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■ OLEODINAMICA

Il progetto HEAT

Il progetto HEAT (Nano coated Heat Exchanger with

improved Thermal Performances) è risultato vincitore

del bando POR FESR 2014-2020 (Programma operativo

del Fondo europeo di sviluppo regionale) Asse 1,

Ricerca e Innovazione, della regione Emilia-Romagna.

Il progetto è stato sviluppato congiuntamente dai due

Istituti CNR, IMAMOTER e ISTEC, e per questo fine si

è costituita un’Associazione Temporanea di Scopo in

data 20/06/2017 includendo anche la Fondazione

DEMOCENTER di Modena al fine di finalizzare la ricerca

nel tempo previsto di 24 mesi. Il fine del progetto HEAT

è realizzare scambiatori di calore per olio o acqua dove,

grazie alla deposizione di particelle nanostrutturate

sulla superficie di scambio, si ottengano prestazioni

superiori grazie a un migliorato coefficiente di scambio

termico e a minori perdite di carico. Alla finalizzazione

pratica del progetto concorrono anche due imprese a

supporto: Fira (gruppo Bondioli & Pavesi), produttrice

di scambiatori di calore in alluminio per acqua, aria e

olio e Comex Europe, produttrice di elettroventole a

corrente continua.

Pag. 14

ISSN 1126 2737 - Bimestrale - Anno LVIII - marzo 2018 - Poste Italiane SpA - Sped. in abbon. postale - D.L. 353/2003 (con. in L. 27/02/04 n.46) art. 1, comma 1, DCB Milano

www.trasmissionidipotenza.it

■ EDITORIALE

Industria

4.0: uomini

e lavoro

C

ome sarà il mercato del lavoro nei prossimi dieci

anni? Non sono certo pochi gli studi che fanno

temere il peggio per il mercato del lavoro: ricer-

catori dell’Università di Oxford hanno infatti stimato che

entro il 2040 il 47% dei lavori negli USA sarà svolto da

robot. L’OCSE ha calcolato che solamente il 9% delle

occupazioni dei 21 Paesi più industrializzati del mondo

sarebbero effettivamente a rischio per via della auto-

mazione. La tanto temuta quarta rivoluzione industriale

potrebbe dunque essere una opportunità di espansione

per il mondo del lavoro, se le aziende saranno in grado

di sfruttare razionalmente le nuove tecnologie.

Il risultato più incisivo sarà un benefico miglioramento

delle competenze dei lavoratori in fatto di digitalizza-

zione e di versatilità. A tutto questo va ovviamente

aggiunto l’ovvio aumento di ricerca personale in ambito

informatico, professionisti con le competenze idonee

per supportare i business nell’avvio di una produzione

in ottica Industria 4.0. In Italia la ricerca di talenti pro-

fessionali in grado di avviare un reale processo di cam-

biamento interno è in molti casi frustrante, in quanto

meno del 10% della popolazione possiede delle valide

competenze ICT. La progressiva automazione ci mette

di fronte, piuttosto che a uno vero stravolgimento del

mercato del lavoro, a un necessario cambiamento cul-

turale. In questo senso, le aziende devono investire in

un processo di continuo aggiornamento delle compe-

tenze dei propri dipendenti. Intanto una buona notizia:

in Italia escono i primi quattro laureati in Data Science,

il corso di laurea magistrale, tenuto dall’università La

Sapienza di Roma, tra le poche in Italia, insieme all’u-

niversità Bicocca di Milano, che forma professionisti in

grado di analizzare, interpretare e gestire una quantità

sempre maggiore di dati (big data), con particolare

attenzione alle pratiche innovative di business, internet,

la privacy e la sicurezza.

■ PNEUMATICA ■

In questo numero

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La pneumatica per

U

la sicurezza alimentare

na novità importante

per il settore alimenta-

re italiano, soprattut-

to per le filiere di due

eccellenze riconosciute a livello

internazionale come Parmigiano

Reggiano e Grana Padano, è costi-

tuita dal lancio della nuova macchi-

na Forma 4. Destinata a interessare

il mercato dell’agroindustria grazie

alla sua capacità di automatizza-

zione del processo di formazione

e capovolgimento del formaggio,

questa soluzione è frutto di una

partnership di successo siglata

tra Aventics, punto di riferimento

mondiale del business pneumati-

co, e Progema engineering, azienda

italiana con sede a Mantova, specia-

lizzata nella costruzione di impianti

di climatizzazione, refrigerazione e

processi per il settore alimentare,

focalizzata sul comparto produtti-

vo di due dei prodotti del nostro

Paese più conosciuti, apprezzati e

venduti nel mondo. Per raggiun-

gere l’importante traguardo che si

è concretizzato in Forma 4, Proge-

ma ha progettato e sviluppato una

soluzione innovativa avvalendosi

del contributo di Aventics, che ha

offerto il proprio valore aggiunto,

grazie alla progettazione di prodot-

ti intelligenti, costruiti secondo gli

standard più severi della sicurezza

alimentare, dell’hygienic design e

della resistenza dei materiali. La

nuova macchina Forma 4 è stata in-

fatti completamente realizzata con

le componenti pneumatiche Aven-

tics, che rispondono perfettamen-

te agli alti standard dell’industria

alimentare. Tutte le soluzioni sono

infatti concepite per sopportare ci-

cli frequenti di pulizia e sanificazio-

ne, con riferimento a disposizioni,

norme e prescrizioni nazionali e

internazionali come la FDA. Cuo-

re operativo della macchina sono

le serie di cilindri a norma ISO

serie ICL, fornite da Aventics e ca-

ratterizzate da alta resistenza alla

corrosione, che chiudono le forme

rotonde e assicurano la pressione

più adatta..

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Pag.10n

■ MECSPE 2018 ■

Ed è subito Fabbrica Digitale 4.0!

160 robot industriali ogni 10.000 dipendenti (1 ogni

62,5 operai) nell’industria manifatturiera italiana ri-

spetto ai 150 della Spagna e ai 127 della Francia. È il

dato più significativo che emerge dalla ricerca con-

dotta da The European House – Ambrosetti per con-

to di ADP Italia, che attesta come l’utilizzo delle tec-

nologie 4.0 nella produzione industriale e dei ser-

vizi sia necessaria per garantire il raggiungimento

di alcuni benefici per i lavoratori e per l’offerta del-

le aziende. In primis minore sforzo

fisico e maggio-

re sicurezza sul luogo di lavoro, grazie ai robot colla-

borativi (i cosiddetti “cobot”); il passaggio da lavori

routinari a mansioni di supervisione e controllo, con

accelerazione dei processi di decision making e, in

terzo luogo, una maggiore qualità ed efficienza nella

produzione e fornitura di servizi, grazie, ad esempio,

alla sensoristica predittiva.

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Pag.2n

■ MANUTENZIONE

Fluidi idraulici: pericoli di incendio e tossicità

La tribologia è la disciplina che

studia l’attrito, la lubrificazione

e l’usura di superfici a contatto

e in moto relativo. Nell’ambito di

questa disciplina l’olio è il liqui-

do comunemente utilizzato. Esso

ha sostanzialmente due funzioni:

lubrificare e trasmettere energia

meccanica. Può essere sia mi-

nerale che sintetico, viene gene-

ralmente utilizzato per la lubrifi-

cazione delle parti in movimen-

to e per la trasmissione di ener-

gia. Le sue caratteristiche princi-

pali sono la viscosità, che influi-

sce direttamente sull’attrito che

incontra nel passaggio attraver-

so tubazioni e apparecchiature, il

potere lubrificante e la protezione

contro la corrosione dei vari com-

ponenti. Inoltre, la sua capacità

di asportare calore nei punti do-

ve si generano perdite di ener-

gia consente di utilizzare motori

molto piccoli rispetto alla poten-

za erogata, con buone possibilità

di ripetere partenze e arresti con

elevata frequenza, senza neces-

sità di accorgimenti particolari o

sovradimensionati. Pag. 22

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