Occhi puntati...

sul nuovo catalogo Vuototecnica.

Il futuro

delle

tecnologie

del vuoto

è arrivato.

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OLEODINAMICA

Prestazioni affidabili

in condizioni

sfavorevoli

Sempre attenta

alle esigenze e alle

richieste provenienti

dal settore

dell’oleodinamica,

Elesa progetta

soluzioni per

rispondere a

particolari applicazioni.

18 MANUTENZIONE

Pianificare l’ispezione

degli isolatori

Le termocamere

Flir consentono di

pianificare ispezioni

termiche periodiche

per rilevare in anticipo

i guasti agli isolatori.

26 MECCANICA

Viti a ricircolazione

di sfere

di precisione

Viti a ricircolazione

di sfere NSK: nuova

finitura superficiale,

disponibili con passi

da10a50eclasse

di precisione C5 o

superiore.

28 PNEUMATICA

Valvole

a connettività

migliorata

Parker Hannifin

amplia le opzioni

di connessione

delle valvole con

l’introduzione di

un nodo Industrial

Ethernet di semplice

configurazione.

Paolo Stefanini

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■ PNEUMATICA

Un traguardo di partenza

È il 1919 quando l’Ing. Enea Mattei, nato a

Morbegno nel 1887 e laureatosi in ingegneria

a Bologna nel 1912, decide di rinunciare a

un impiego presso il Genio Civile, per il quale

aveva prestato servizio durante la Prima

Guerra Mondiale, e di intraprendere un’attività

imprenditoriale nel campo dell’aria compressa,

dove ancora non esisteva in Italia un’industria

specializzata. La storia dell’azienda inizia in

una piccola officina di via Padova a Milano,

dove l’ing. Mattei lavora su residuati bellici

acquistati dallo Stato. È un compleanno

speciale quello per Ing. Enea Mattei Spa,

specialista nel settore della progettazione

e produzione di apparecchiature per l’aria

compressa. Cento anni di storia sono, infatti,

una tappa significativa nel percorso evolutivo

di un’azienda che, da sempre, guarda al futuro

con determinazione e con una visione che

punta all’innovazione sostenibile dei suoi

prodotti. Oggi l’azienda offre soluzioni ad alta

efficienza energetica, ecologicamente

e economicamente sostenibili. Pag. 14

ISSN 1126 2737 - Bimestrale - Anno LIX - novembre 2019

www.trasmissionidipotenza.it

■ EDITORIALE

Manutenzione

e controllo

dei sistemi

incendio

ben nota la relazione tra sicurezza e ma-

nutenzione: in molti casi diventa un ob-

bligo di legge. In questo settore UNI è

attenta ed attiva: lo scorso 5 settembre è

stata pubblicata la nuova norma UNI 11224

sulla manutenzione ed il controllo iniziale dei

sistemi di rivelazione incendi. Si tratta di un

documento che garantisce l’operabilit

à di un

sistema di rivelazione incendio, ispirato sem-

pre dai principi di sicurezza per le persone e

i beni aziendali. La novità principale è la to-

tale revisione delle indicazioni sulla verifica

generale del sistema, che interessa la perio-

dicità e la definizione di un processo di ma-

nutenzione costante, senza soluzioni di con-

tinuità. La norma descrive le relazioni con

precedenti normative sulla istallazione e

l’esercizio dei sistemi antincendio, tiene con-

to dei cambiamenti del quadro regolamen-

tare sviluppato negli ultimi anni e introduce

la figura professionale del tecnico manuten-

tore. Con la modifica della sua periodicità e

la definizione di un processo di manutenzio-

ne continuo, sono stati introdotti concetti

come “anzianit

à dell’impianto”, “ciclo” ed è

stata rivista la percentuale del numero di

punti da controllare. La nuova norma si rivol-

ge principalmente ad aziende e professioni-

sti che forniscono servizi di manutenzione

antincendio, ma è anche fondamentale per

imprenditori e manager che devono pianifi-

care gli interventi di manutenzione sui propri

impianti. Risulta evidente che la norma è una

guida che valorizza il lavoro del manutentore

e tutela persone e beni in ogni momento.

■ MANUTENZIONE ■

La protezione dei raccordi

In questo numero

U

idraulici dalla ruggine rossa

n sistema di tubazioni in-

dica i sistemi, più o meno

complessi, di organi che

collegano le varie appa-

recchiature di un impianto idraulico.

In questo articolo vediamo come,

adottando elevati standard contro la

corrosione da ruggine su un compo-

nente base quale il raccordo, si possano

anche ridurre i costi di manutenzione

programmata per gli utenti finali.

Il sistema di tubazioni (in inglese pi-

ping) permette il trasporto, l’accumulo

e l’intercettazione dei fluidi (liquidi o

gassosi) destinati alle varie utenze. Al

momento della progettazione, un siste-

ma di tubazioni richiede studi accurati,

che, a partire dalla definizione del per-

corso all’interno dell’impianto di ogni

tubo, risolvano tutte le difficoltà con-

cernenti i collegamenti, la raccorderia,

le saldature, la resistenza a forze di vario

tipo, le spinte e le deformazioni, per ar-

rivare fino alle prove di buon funziona-

mento (le prove idrauliche e di tenuta),

verniciatura ed isolamento. Quindi,

nell’ambito del piping, il progettista è

il referente principale, dovendo cono-

scere tutte le problematiche inerenti i

materiali che costituiscono le tubazioni,

gli spazi minimi richiesti per eseguire

l’installazione, quale sia la raccorderia

più adatta allo scopo, come connettere

qualunque tubazione all’apparecchio a

valle e a quello a monte. Egli conosce

ed ha le necessarie abilità per risolvere

gli inconvenienti dati dal peso, dalla

temperatura e dalla pressione cui sono

sottoposti i tubi. Le tubazioni, ognuna

con una sua specifica funzione, dimen-

sione e caratteristica di materiale, con-

corrono a formare un sistema comples-

so (appunto il “piping”), che consente

il trasferimento di fluidi all’interno di

un impianto. Nel settore chimico e pe-

trolifero, il trasferimento si può verifi-

care tra una fase e l’altra di lavorazione

oppure dal materiale grezzo in ingresso

all’impianto fino al prodotto finale.

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■ MECCANICA ■

Il taglio ottimale dei tubi

Lunghezze precise, senza sfridi, sono le caratteristiche

qualitative essenziali per il taglio customizzato di tubi,

componenti che trovano successivamente applicazio-

ne nel settore dell’ingegneria meccanica e soprattutto

nell’industria automobilistica. L’azienda FZHMaschi-

nenbau di Großkampenberg (Germania) è specializ-

zata in questo campo. Il sistema per il taglio dei tubi

“Vario” è progettato per tubi a parete sottile e funziona

con una soluzione di motion control sviluppata da Kol-

lmorgen. Per la concezione dei sistemi di azionamento

e di controllo, l’impresa, sita nella regione dell’Eifel, si è

affidata all’esperienza della Quality Automation GmbH.

Il sistema per il taglio di precisione dei tubi in diverse

sezioni trasversali e leghe è costituito, in primo luogo,

da un magazzino a tamburo per l’accumulo dei pezzi

grezzi. Da qui, un sistema di movimentazione, azionato

mediante servomotore, con assi orientabili e lineari as-

sicura il caricamento automatico dell’impianto. Il cuore

del processo di taglio è costituito dalla testa di taglio, al

centro della quale un asse lineare con un’unità di presa

posiziona il tubo da tagliare. Una marcatura determina

il punto preciso in cui le tre lame circolari incidono la

superficie. Nel processo di movimentazione precedente,

la marcatura di taglio è applicata tramite un’unità laser

in base ai requisiti del compito da svolgere.

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■ OLEODINAMICA

Centro di pressione

X-Ecopur PS è tra i poliuretani più robusti pro-

dotti da SKF. Per verificare la durevolezza del

materiale sono stati eseguiti test di estrusio-

ne statici, installando campioni del materia-

le in un sistema che applicava olio a 500 bar

per provare a spingere il materiale attraverso

luci di estrusione di varie dimensioni da 0,15

a 0,7 mm. I campioni di prova sono rimasti

nel sistema per due settimane a temperature

da 60 a 100o C e, al termine del test, è sta-

ta misurata la deformazione permanente dei

campioni. Per sviluppare la giusta geometria di

tenuta, l’azienda si avvale di un processo di

sviluppo che combina simulazione compute-

rizzata completa con tecniche a elementi fini-

ti, sviluppo rapido dei prototipi con macchine

utensili CNC e test fisici su attrezzature sta-

tiche e dinamiche personalizzate. Il risultato

è un design che prevede una geometria del-

la superficie esterna dell’anello di scorrimento

in poliuretano a forma di “M” poco profonda e

due labbri di tenuta accuratamente ottimizzati.

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