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PRODUZIONE

ISSN 1724-6865 • Anno XIV • N° 6 - novembre 2017 • Bimestrale • Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

• EDITORIALE •

Stefano Colletta stefano.colletta@tecnichenuove.com

già. L’economia italiana si muove.

E lo fa con un segno positivo. Più

9% l’aumento degli ordini nei primi

6 mesi del 2017. Ed anche le previsioni

sono del tutto rosee, addirittura per

i prossimi tre anni. La fiducia delle

aziende manifatturiere è positiva e infatti

oltre il 50% delle aziende sostiene che

l’economia italiana è ripartita dopo

quasi dieci anni di crisi, di alti e bassi,

di momenti di difficoltà e di tensioni in

azienda, nelle famiglie, nella società

nel suo complesso. Bene. Certo è un

bene anche perché dopo diverso tempo,

la nostra economia non si muove

positivamente solo grazie ai faticosi

processi di internazionalizzazione messi

in atto dalle piccole e medie imprese

metal meccaniche, o di altri settori,

ma reagisce al decennio passato,

anche perché il mercato interno, i

famosi consumi, lentamente ripartono.

Diminuisce la disoccupazione, a volte

anche quella giovanile, la fiducia risale

di qualche posizione e le imprese

tornano a essere un po’ più ottimiste e

investono. Poi, se accanto a tutto ciò si

pensano e progettano e si immettono sul

mercato incentivi e aiuti economici per

l’impresa che necessita di investimenti

per stare al passo con i suoi mondiali

competitor, meglio ancora, fortifica con

gradualità la ripresa in atto. Le stesse

associazioni di categoria sostengono

un aumento del 68% delle commesse

nel periodo luglio-settembre 2017,

rispetto allo stesso periodo dell’anno

precedente. Va tutto così bene, che

diverse aziende di diversi comparti

produttivi a gran voce richiedono una

proroga dei meccanismi degli incentivi

in atto rispetto per esempio al super

ammortamento. Quindi in sostanza, un

momento in cui l’imprenditoria italiana, la

nostra manifattura, può tirare un sospiro

di sollievo, può respirare, provare a

guardarsi attorno, capire dove si è arrivati

e dove soprattutto è corretto puntare

la prua della propria azienda. Perché

in realtà, la vera sfida è solo all’inizio.

E già, la sfida è all’inizio. Perché se gli

incentivi stanno aiutando le imprese a

innovare, facilitano i consumi interni a

risalire la china, è vero pure che più si

innova, più si introducono concetti legati

al driver attuale di Industria 4.0, più

l’azienda si immette in una pipeline che

la porta inevitabilmente verso i mercati

esteri. Ma le nostre imprese, non tutte,

ancora non sono pronte completamente

a competere con taiwanesi, vietnamiti,

cinesi, arabi, perché non si conosce bene

la lingua inglese, perché non si hanno

le conoscenze culturali di questi paesi e

allora ci si rifugia nella vicina e «amica»

Germania, subendo un po’ quel fascino

della precisione teutonica. Ma ai tedeschi

noi italiani dai prodotti metalmeccanici

precisi e di qualità, italiani dalle soluzioni

trovate nelle officine artigiane di

provincia, piacciamo. Ma son timidi e non

amano darlo a vedere. Più si innova e si

introducono le soluzioni di Industria 4.0

nelle nostre imprese metal meccaniche,

e più l’artigiano che c’è in noi, deve si

rimanere tale, ma al contempo crescere,

acculturarsi, modificare radicalmente i

paradigmi. Peccato che non abbiamo

più tecnici, periti meccanici e la scuola

versa in una situazione di affanno

organizzativo ed economico. Più

immettiamo Industria 4.0 nelle nostre

aziende e più ci avviciniamo a chi teorizza

la società produttiva 5.0, dove i robot

saranno il perno, il cuore dell’impresa e

del quotidiano vivere. I giapponesi però

indicano l’Italia ancora ferma a Industria

3.0. E allora, sottovoce, proviamo a

mantenere questo trend, a colmare le

lacune a mantenere costantemente viva

la nostra industria metalmeccanica a ogni

costo, in modo da essere ancora parte

del futuro. Voi cosa ne pensate?

• F O C U S ·

TECNOLOGIE E PROCESSI

il settore aerospaziale cambia

In questo numero

(Sottovoce):

l’economia si muove

12 ASPORTAZIONE

TRUCIOLO

Lavorazioni e creatività

Cidneo Meccanica: grande crea-

tività e macchine all’avanguardia

per lavorazioni di precisione e com-

petitive.

14

LAVORAZIONE

LAMIERA

Manufatti in carpenteria

a elevata complessità

Maggioni Cesare & Figli ha sapu-

to trovare nuovi sbocchi per la sua

attività in diversi comparti, fra i

quali il tratta-

mento dell’aria

e l’edilizia indu-

strializzata.

16 FONDERIA

E TRATTAMENTI

Microfusioni di qualità

Venti anni di esperienza del merca-

to asiatico alle spalle. EDR Fittings

è in grado di eseguire lavorazioni su

qualunque tipologia di metallo, inox

in particolare.

20 COMPONENTI

E MINUTERIE

Molle in filo, molle a

nastro, sagomati

L’ampia e diversificata produzione

del Mollificio Pirani è destinata a

molteplici set-

tori applicativi

ed è realizza-

ta in una vasta

gamma di ma-

teriali.

22 PLASTICA

Stampaggio rotazionale per

componenti in polietilene

Moulding Service

stampa con tecno-

logia rotazionale

componenti ad al-

ta complessità.

24 ELETTRONICA

Protagonisti i circuiti

stampati

Esseti si occupa di circuiti stam-

pati per elettronica di consumo,

industriale e di

potenza, broa-

dcasting, illumi-

nazione, elettro-

medicale, auto-

motive e altro.

di Vittorio Pesce

D

al punto di vista ingegneri-

stico, il settore aeronautico è

uno dei più evoluti e avanza-

Ridurre scarti e tempi morti,

puntando su automazione

e gestione digitale dei dati.

Gli investimenti in tecnologia

migliorano qualità ed efficienza.

imprese subfornitrici non solo cer-

tificate (condizione pressoché obbli-

gatoria per chi decide di rivolgersi al

settore aeronautico e spaziale) ma

anche all’avanguardia dal punto di

vista tecnologico. In previsione di

una decisa crescita del traf

fico ae-

ti e la sicurezza che viene imposta

ai velivoli si ripercuote, sia a livello

progettuale sia a livello produttivo,

su ogni singolo sottoinsieme e com-

ponente. Ogni parte deve essere realizzata con li-

vello di precisione e accuratezza elevatissimi, cioè

attestati da rigidi controlli di qualità e severi col-

laudi. Per tale ragione, continuano ad aumentare le

reo nei prossimi anni, abbiamo cercato di capire in

che modo avviene tale incessante «aggiornamento

tecnologico» coinvolgendo quattro esperti di altret-

tante imprese di riferimento del settore.

■ servizio a pagina 10

• ATTUALITÀ •

Le iniziative internazionali

per l’Industria 4.0

Molti governi si stanno muovendo su una serie di progetti autonomi per

approfittare delle potenzialità dell’Industria 4.0, nonostante la globalizzazione

sia una parte integrante dei progetti di digitalizzazione dei sistemi produttivi.

di Mattia Torta

2020, che si è innescato il moto di rin-

novamento del comparto manifattu-

riero su tutto il panorama mondiale.

Oltre oceano, con tempismo presso-

ché parallelo rispetto al piano tedesco,

gli Stati Uniti hanno riportato il mani-

fatturiero al centro delle politiche stra-

tegiche americane. Iniziative analo-

ghe vedono l’Europa protagonista e la

sfida è ormai aperta a livello mondia-

le, con l’estremo oriente che non

è cer-

to restato a guardare.

Infortunio sul lavoro con

perdita dell’uso di un occhio.

Questa la conseguenza

della disattivazione di

dispositivi di protezione in

un centro di lavoro asservito

da un robot antropomorfo,

per produrre in maggiore

velocità. A chi sono

ascrivibili le responsabilità?

Quali sono le conseguenze

per il datore di lavoro e le

ripercussioni per l’azienda?

■ servizio a pagina 34

Mecspe 2018

Nei «Laboratori Mecspe-Fabbrica

Digitale, la via italiana per l’industria

4.0» un primo incontro per il

comparto gomma-plastica, a seguire

«Alluminio, Titanio, Magnesio

e meccanica generale»; poi

«Materiali Compositi e Aerospazio»

e conclusione al Mecspe con il

dibattito sulla centralità dell’uomo

nel mondo digitalizzato.

li circa l’Industria 4.0 riguarda

L’

idea fondamentale alla base di

tutte le iniziative internaziona-

l’ipotesi di come si stia palesando una

quarta rivoluzione industriale, carat-

terizzata dalla straordinaria diffusio-

ne ed evoluzione di tecnologie digita-

li, di connettività distribuite e di da-

ti a disposizione. È in particolare con

il progetto del 2011 «Industrie 4.0», fi-

nanziato con circa 200 milioni di eu-

ro dal governo tedesco e collocato tra

i primi 10 della High-Tech Strategy

1

■ servizio a pagina 6

novembre 2017 - Subfornitura News

■ servizio a pagina 4