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PRODUZIONE

ISSN 1724-6865 • Anno XVI • N° 3 - giugno 2019 • Bimestrale

• EDITORIALE •

Stefano Colletta stefano.colletta@tecnichenuove.com

U

na domanda molto forte e forse anche

un po’ irriverente per un titolo di un

editoriale. La psicanalisi odierna

suggerisce, per un sano percorso di crescita

personale, di fare a se stessi e agli altri,

domande scomode, con garbo e tatto ma

comunque domande che scardinano il più

profondo di noi stessi e delle altre persone.

Perché? Semplicemente perché spesso la

vita quotidiana odierna, ci porta a guardar

fuori, a criticare gli altri senza osservarsi

e senza comprendere, ascoltare, dare

importanza. Confezioniamo giudizi, opinioni

ma sulla base di una conoscenza superficiale

di noi stessi e dei nostri vicini. Si creano

cosi alibi, fiumi di parole, castelli sì, ma di

carta. Ci sentiamo “grandi”, ma forse siamo

solo grandi come un coriandolo a carnevale

e, seguiamo il gregge, senza porci troppe

domande scomode. Effetto pecora. Cosi

quando navighiamo su internet e ci viene

chiesto di flaggare che non siamo dei robot,

lo facciamo senza chiederci “perché?”.

Privacy? Sicurezza? Forse, ma forse anche

perché subito dopo il sistema spesso ci

chiede di digitare parole che ci mostra

leggermente storpiate nella scrittura, di

identificare tra diverse foto, quali di quelle

contengono elementi precisi, come ad

esempio i cartelli stradali. Ebbene la realtà

è che seguendo le indicazioni di questi

software, supportiamo aziende a digitalizzare

opere letterarie e testi, ognuno di noi

digitando la parola storpiata che troviamo nel

riquadro. Supportiamo aziende a digitalizzare,

mappare, città, quartieri, aree metropolotine

con le proprie vie o attività commerciali, o

quanto altro ci viene richiesto di identificare.

E ci siamo mai chiesti il vero motivo di tutto

questo? Perché per avere, nell’ipotetica data

del 2050, una mobilità gestita da mezzi

di trasporto, specie nel pubblico, senza

conducenti, o autonome, capaci di muoversi

nel traffico senza l’aiuto umano, dobbiamo

creare una immensa rete di dati su ogni

angolo della terra e delle nostre città. In un

server, da qualche parte nel mondo, vengono

raccolte informazioni su ogni singola via,

che insieme ai sistemi di video sorveglianza

esterni e ai satelliti, saranno in grado di

aiutare la nostra automobile a muoversi nel

traffico cittadino in completa autonomia.

Su un altro versante, in Cina a Dailan, in

un’azienda tecnologicamente avanzata,

sono oggi in produzione robot, bambole

sessuali “intelligenti” capace di parlare,

suonare musica e accendere la lavastoviglie,

di vendersi a uomini soli e pensionati in

cerca di compagnia. Il progresso tecnologico

usato per creare robot perfettamente simili

ad esseri umani, per la fattezza, al tatto,

all’olfatto, tanto da generare una inconscia

e piacevole empatia, con le mansioni di chi

nella vita svolge il lavoro da collaboratrice

domestica o la colf. E qualcuno si chiede già

se compiere un atto sessuale con un robot

vuol dire tradire il proprio compagno/a. Se

poi tutto questo lo legassimo allo sviluppo

IOT, alla IA e al suo impatto, ad industria 4..0,

il quadro dipinto inizia ad essere molto nitido,

chiaro ed interessante. Si delinea una società

con un nuovo genere quello dei robot, con

macchine, impianti, prodotti tecnologici da

quelli domestici a quelli industriali, connessi

tra loro, in parte autonomi, con un nuovo

ordine. E noi come persone? La natura

umana è davvero strana ed è per questo

che siamo unici nel nostro genere. Dovremo

arrivare ad un punto di progresso cosi elevato

da capire allora che l’industria 4.0 migliore,

sarà quella della crescita delle persone,

della loro costante connessione diretta

con altre persone, in luoghi fisici e virtuali,

con sentimenti veri, emozioni vere, con

intelligenze vere. Voi cosa ne pensate?

• F O C U S •

Quale formazione

per la nuova industria manifatturiera?

Cresce la mancanza di personale qualificato non solo nell’Industria 4.0, ma anche nelle fabbriche

con macchine a controllo numerico e in altri ambiti. Il disallineamento tra domanda e offerta

è confermato dalle analisi di settore.

Gaia Fiertler

In questo numero

“ROBOTS

o PECORE?”

10 GEARTECEATAG

Competenze in sinergia

Le due società consolidano il loro soda-

lizio offrendo una proposta di prodot-

to sempre più completa all’industria

meccanica: particolari in tecnopolime-

ro, componenti finiti, connessioni, tuba-

zioni flessibili e materie plastiche nelle

forme più complesse.

MECCANICA

DI PRECISIONE

MPZ, 30 anni di passione

L’azienda, che si occupa di meccanica

di precisione conto terzi, ha festeggiato

con orgoglio l’importante traguardo del

suo fondatore Gianni Zanini: 30 anni di

attività nel mondo della fresatura e tor-

nitura a CNC.

12

14 COBRAPLAST

Così nasce lo stampo perfetto

Reologia, simulazione del processo di ri-

empimento, analisi strutturali e prototi-

pazione: ingredienti necessari per svi-

luppare stampi “a prova di difetti”.

16 CIRCUITI STAMPATI

Eurocircuits, il servizio

della porta accanto

In un mercato dai flussi di lavoro inco-

stanti, avere un partner capace di da-

re risposte in tempo reale su commes-

se prototipali o di campionatura diven-

ta strategicamente vincente.

18 SCHEDE

ELETTRONICHE

Effegi Elettronica, dalla

progettazione al collaudo

Da 30 anni Effegi Elettronica svolge la

propria attività rispondendo alle più di-

verse esigenze dei clienti, all’insegna

della flessibilità e della completezza

del servizio offerto.

20 AZIENDE / WEERG

L’efficienza produttiva punta

al raddoppio

Con una presenza diffusa attraverso

corner esposti presso gli stand dei par-

tner tecnologici, Weerg ha colto l’occa-

sione di Mecspe 2019 come grande op-

portunità per annunciare al mercato im-

minenti novità.

Q

to affrontato il

tema delle competen-

ze e delle professiona-

lità che servono all’in-

dustria per continuare

a produrre e a cresce-

re e che, tuttavia, sono

sempre più difficili da

reperire sul mercato

e anche direttamente

dalla scuola. Si tratta

di profili tecnici anche

tradizionali, arricchiti

di competenze informatiche e di-

gitali, come i programmatori Cam

(Computer-aided manufacturing)

e di operatori di filiere specifiche,

come quelli della Gomma-plastica,

che sono pressoché introvabili. Cre-

sce infatti la mancanza di persona-

uest’anno

al

le qualificato (+ 19%

nel 2018, contro il

17% nel 2017) non so-

lo nell’Industria 4.0,

ma anche nelle fab-

briche con macchine

a controllo numerico

e in alcuni settori. Il

mismatch tra doman-

da e offerta è con-

fermato dagli ultimi

dati di Unioncamere

- Anpal (Rapporto

Excelsior 2018): tra i

30 profili più carenti,

oltre la metà sono professioni tecni-

che industriali (elettrotecnici, tec-

nici elettronici, tecnici meccanici)

e, nell’ambito del software, proget-

tisti, tecnici elettronici, installatori,

manutentori, riparatori e speciali-

sti di saldatura elettrica.

■ servizio a pagina 4

• GESTIONE •

commerciali

L’Impresa 4.0 è l’inevitabile sviluppo, ricco di opportunità ma anche di

“rischi”, che prevede l’utilizzo sempre maggiore di tecnologie digitali

nelle attività aziendali, siano esse produttive, amministrative ma anche

commerciali. Queste ultime sono illustrate nell’articolo che segue.

Enrico Sesini

MECSPE è sta-

Tra i 30 profili più carenti,

oltre la metà sono professioni

tecniche industriali e, nell’ambito

del software, sono progettisti,

tecnici elettronici, installatori,

manutentori, riparatori e

specialisti di saldatura elettrica.

CYBERSECURITY

Il prezzo da pagare

Un report presentato da

Confindustria ha messo in luce

non solamente la crescente

pericolosità degli attacchi

informatici ai danni di imprese,

istituzioni, famiglie e privati

cittadini, ma ha anche provato a

calcolare il peso economico delle

intrusioni e a implementare delle

possibili contromosse.

■ servizio a pagina 8

Impresa 4.0 e le attività

L’

Impresa 4.0 è l’inevitabile svi-

luppo, ricco di opportunità ma

anche di “rischi”, che prevede

l’utilizzo sempre maggiore di tecno-

ve nei prodotti e servizi. Ma non me-

no rilevanti sono le evoluzioni che ri-

troviamo negli altri processi azienda-

li a partire da quello commerciale. In-

fatti l’attività commerciale sta suben-

logie digitali nelle

cessi industriali.

L’impatto più “vi-

sibile” e “accatti-

vante” lo troviamo

sui processi pro-

duttivi e su come

le tecnologie digi-

tali sono pervasi-

attività e nei pro-

Il punto su...

Acciaio: incertezza,

ma il mercato tiene

Dopo un biennio estremamente

positivo, il 2019 si è aperto

sotto il segno del rallentamento

e dell’incertezza. Questa

la situazione della filiera

dell’acciaio nazionale secondo

Alessandro Banzato (presidente

Federacciai e CEO Acciaierie

Venete), Antonio Marcegaglia

(presidente Gruppo

Marcegaglia) e Alessandro

Trivillin (Amministratore

delegato Danieli & C.), relatori

del convegno «Steel Human»,

che ha sancito la conclusione

del programma convegnistico

di Made in Steel.

■ servizio a pagina 26

La figura commerciale che nasce

dall’Industria 4.0 è più complessa

e sfaccettata, ma sicuramente più

avvincente di quella tradizionale.

do una decisa evo-

luzione sia per la

natura diversa del

prodotto/servizio

4.0 ma anche nella

modalità di esecu-

zione delle attività

commerciali.

■ servizio a pagina 24

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