• Anno XI • N° 4 - settembre 2014 • Bimestrale • Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano • ISSN 1724-6865

organo ufficiale

PRODUZIONE

■ EDITORIALE

“Il cliente”

Stefano Colletta

stefano.colletta@tecnichenuove.com

INCHIESTA LA SUBFORNITURA PER IL PACKAGING

Il riscatto del

packaging tricolore

Dopo un lungo periodo di dif

ficoltà il

settore del packaging si

è risvegliato.

Le previsioni per il 2014 parlano di

un’ulteriore crescita del giro d’affari

per i prossimi mesi. Cerchiamo di

capire in che modo sta evolvendo

il settore, indagando sulle nuove

tendenze di mercato e tecnologiche.

di Vittorio Pesce

la Germania sono ormai quasi equivalen-

ti: inoltre, più di un quarto del mercato

mondiale delle macchine automatiche per

il packaging appartiene alle imprese ita-

liane. E l’obiettivo per il futuro è quello di

aumentare tale presenza. Merito di questi

risultati incoraggianti va soprattutto alla

capacità delle nostre aziende di cambia-

re pelle, di essere maggiormente compe-

titive e di innovare, cio

è di introdurre sul

mercato prodotti nuovi e di grande qua-

lità, secondo le nuove tendenze e richie-

ste degli utilizzatori, a prezzi competitivi.

Sono qui presentate alcune testimonian-

ze esemplari.

■ SERVIZIO A PAGINA 12

1

MERCATO

World Manufacturing

Forum

L’industria europea e mondiale

punta a un nuovo rinascimento e

illustra le sfide da affrontare per

il cambiamento.

pag. 6

EFFICIENTAMENTO

Industrial Technology

Efficiency Day

Strategie per attuare interventi

di efficientamento

dei processi industriali e

garantire il saving.

pag. 8

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Perché puntare

sul Vietnam?

Il Vietnam è caratterizzato da tassi

di sviluppo e crescita di assoluto

interesse per le imprese italiane

che intendono globalizzarsi.

pag. 10

SPAZIO

COMMITTENTE

Delegazione serba

I buyer incontrati al Mecspe

spiegano le opportunità che

una fiera come quella di

Parma può offrire loro.

• a pag 16•

TECNOLOGIA

Con i fluidi bio il

guadagno è garantito

Le soluzioni ecologiche

obiodegradabili si

diffondono nella meccanica

italiana grazie all’efficacia

e al risparmio che ne deriva

dal loro utilizzo.

• a pag 22 •

DENTRO LE AZIENDE

Tutta la tecnologia

per fare stampi

La società fiorentina

Tecnostampi grazie alle

relazioni coi committenti

ha già agganciato il treno

dell’export ma ora punta a

crescere ulteriormente.

• a pag 24 •

I

l cliente. Nulla a che fare con il

film del 1994 di Joel Schumacher.

Non è un’entità eterea.

È proprio

lui, quell’individuo, libero, che

abitualmente compra da uno stesso

fornitore servizi o prodotti. Il cliente

è colui che acquista ciò che noi

quotidianamente produciamo.

È colui che impiega i propri denari

per avere le nostre lamiere tagliate,

piegate, calandrate, forate, trattate.

Quelle lamiere che diventano prodotti

invidiati, copiati, desiderati ancor

prima di essere pensati. Eppure, il

cliente, del quale nessuna azienda o

impresa può farne a meno, spesso

viene trascurato, quasi dimenticato. E

questa dimenticanza non ha con

fini,

è vera tanto nei paesi occidentali,

quanto in quelli orientali. Abbiamo

abbondantemente superato il periodo

glorioso di Henry Ford, dove era

necessario capire come ottimizzare

ed efficientare la catena di montaggio

quindi di produzione, pi

ù per un

miglioria del sistema in se, che per

avvicinarsi all’utilizzatore finale. Sono

diventati oramai conosciuti in tutto

il mondo il metodo Toyota ovvero

la strutturazione nelle fabbriche di

un processo “snello” di produzione.

Oppure il metodo Kaizen dove i

lavoratori in prima linea risolvono

direttamente i problemi pi

ù complicati,

o ancora il Kanban, ovvero il sistema

di programmazione per la produzione

just in time. O infine il metodo Andon,

attivabile da qualunque lavoratore

il quale, individuata un’anomalia

del prodotto lungo la catena di

produzione e ricoscontrato il difetto,

con una serie di codici e procedure,

arresta la produzione. Ma in tutto ciò

il cliente non esiste. Oggi invece, in

questa epoca industriale, sociale ed

economica, il cliente è e deve essere

il punto di partenza, anche della

produzione. Fondamentale è quindi

diventato l’input del cliente. Portare

questo elemento direttamente lungo

la catena di produzione potrebbe

significare per molte aziende,

sopravvivere alle intemperie di questo

momento di cambiamento epocale.

Lo ha compreso bene ancora una volta

Toyota, intenzionato a personalizzare

(forse) ogni singola vettura in base alle

esigenze, “voglie” del cliente; Amazon;

diversi grandi gruppi bancari; gli

ospedali più avveduti; le compagnie

aeree; persino molti ristoranti sensibili

al tema e perché no, anche all’incasso.

Il cliente è il vero valore aggiunto di

qualsiasi prodotto e le sue indicazioni

saranno sempre di più stimoli per

apportare modifiche, di desing o di

strategia di marketing, o di pricing,

praticamente in una logica just in time.

Siamo già in un’epoca dove non esiste

più il divario netto tra meccanica ed

elettronica, tantè che normalmente

oggi si parla di meccatronica. Domani,

forse, si dovrà affermare di essere

in un’era psicomeccanica, dove la

conoscenza psicologica ed emozionale

del cliente, sarà la base dalla quale

partire per progettare nuovi prodotti

o servizi, pensare a strategie di

marketing ad hoc, strutturare servizi

pre e post vendita in grado di capire

la struttura mentale del cliente e

rispondere cosi ai suoi desideri,

manifesti o latenti che siano.

Voi cosa ne pensate?

I

dimostrazione gli incrementi di ricavi,

l settore del packaging è uno di quelli

maggiormente in salute all’interno del

comparto italiano industriale. Ne sono

pur contenuti, registrati negli ultimi mesi

per i produttori di macchinari per il con-

fezionamento e imballaggio, dovuti prin-

cipalmente alle performance ottenute sul

mercato interno. Gli ambiti più in fermen-

to sono quelli legati al mondo del “food”,

delle bevande e del farmaceutico, ma il cli-

ma di risveglio per il packaging può essere

definito generale. Anche l’export mantie-

ne un trend positivo, rappresentando or-

mai l’83% del fatturato complessivo, e i

volumi tra l’Italia e un Paese leader come

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