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PRODUZIONE

ISSN 1724-6865 • Anno XIV • N° 3 - giugno 2017 • Bimestrale • Poste Italiane SpA - Sped. in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

• EDITORIALE •

Stefano Colletta stefano.colletta@tecnichenuove.com

N

ell’era del progresso tecnologico,

dell’innovazione e dell’informazione,

abbiamo disponibili diversi

strumenti per raggiungere i nostri

obiettivi e appagare la nostra fame di

conoscenza. La “rete” pullula di notizie

che ci danno la sensazione di essere

realmente informati e formati, su tutto.

Probabilmente il progresso toglierà

lavoro, ma non a tutti indistintamente: ai

medici (in occidente) o per meglio dire

ai colletti bianchi; agli operai, se questi

saranno cinesi o africani. Infatti, oggi vi

sono macchine capaci di diagnosticare

i tumori due volte meglio del miglior

oncologo e vi sono aziende in Cina o a

Taiwan, completamente automatizzate.

Macchine che apprendono dai loro

stessi errori, cosi come ampiamente

evidenziato nel concetto di Industria 4.0.

Da sempre la tecnologia ha cambiato

le condizioni e la vita delle persone.

Con questa “evoluzione”, si aprono le

porte ad un nuovo futuro. La robotica e

l’I.A (Intelligenza Artificiale)renderanno

obsoleta una grande parte del lavoro,

perché le macchine cominceranno a

pensare e certi mestieri spariranno

ed altri si modificheranno. Il bancario

sarà sempre meno allo sportello e si

dedicherà molto di più alla consulenza,

così come l’assicuratore o il commesso

di un centro commerciale. Aumenterà il

tempo dedicato alle relazioni perché si

uscirà culturalmente dall’isolamento in

fabbrica. Ma è necessario porsi anche

delle domande: un robot sarà in grado di

compensare la capacità di elaborazione

della mente umana? Sarà realmente in

grado di sostituire i sensi e le mani e la

capacità di creare oggetti, opere d’arte,

manufatti complessi? Di certo ai robot

manca, e speriamo mancherà, l’inventiva,

la possibilità di provare sentimenti, la

capacità di accorgersi di difetti estetici,

la crescita attraverso il dubbio. L’uso

dei robot avrà certamente una sua

utilità nelle operazioni usuranti del ciclo

produttivo di un prodotto oppure in

quelle pericolose o proibitive per il fisico

umano (l’esplorazione dei fondali marini

o i robot per la sicurezza). Ma questi

potranno essere utilizzati anche nella

PMI metalmeccanica di subfornitura?

I segnali sono positivi e le esperienze

in tal senso iniziano ad esserci e ad

essere replicate. Non a caso il trend

del comparto è in assoluta crescita,

merito certamente anche del mercato

interno sempre più ricettivo. Ancora una

volta l’Italia può dire la sua. La dice con

più di 6.500 robot prodotti in un anno

da Comau, venduti in tutto il mondo

con fatturati abbondantemente oltre il

miliardo di euro. L’Italia lo può dire grazie

ai positivi risultati del comparto macchine

utensili italiane, che ha fatto segnare

un segno negativo agli importatori di

macchine utensili estere: – 2.6% rispetto

l’anno scorso. E se questi comparti

vanno bene, come il conseguente settore

dell’utensileria, procedono con risultati

positivi anche gli altri settori della

meccanica, come la subfornitura, a patto

però che il subfornitore sia in linea con i

cambiamenti di questo momento e che

sia un sub4.0, fin dove è possibile.

Voi cosa ne pensate?

• F O C U S ·

L’innovazione in fonderia

Quali sono le principali tendenze tecnologiche e in che modo oggi le aziende

del mondo delle fonderie riescono a rimanere competitive?

di Vittorio Pesce

In questo numero

Del domani

v’è certezza

8

ASPORTAZIONE

TRUCIOLO

Automazione tedesca

flessibilità italiana

Meccanica GN, specializzata in

lavorazioni meccaniche conto

terzi, fornisce esperienza e know

how al mondo

della Formula

Uno ed a diver-

si settori tra cui

l’aeronautico.

10

LAVORAZIONE

LAMIERA

Protagonista il taglio laser 3D

Specializzata nel taglio laser tridi-

mensionale a 5 assi, Erax è

in grado di lavorare ogni

tipo di materiale e di ta-

gliare innumerevoli for-

me e geometrie.

12 FONDERIA

E TRATTAMENTI

Galvanica per il comparto

nautico

Con un design ac-

cattivante, gli

yacht rappresen-

tano il vanto del

comparto nautico,

il settore primario dell’attività del-

la Ditta Massari di Genova.

14 COMPONENTI E

MINUTERIE

Molle e minuterie in

ogni forma e dimensione

Il Mollificio Apua-

no si occupa del-

la produzione di

molle e minute-

rie metalliche, in

ogni forma e di-

mensione, con filo e nastro in

qualsiasi tipo di materiale.

16 PLASTICA

Sempre più specialista

nelle microlavorazioni

Geartec stringe nuove partner-

ship e amplia la capacità produt-

tiva e l’engineering

nella trasformazio-

ne di materiali pla-

stici tramite torni-

tura, fresatura e

stampaggio a inie-

zione.

18 ELETTRONICA

Schede e apparati

elettronici, ma non solo

BGM Elettronica si occupa an-

che di progetta-

zione hardware

e software, pro-

totipazione, cer-

tificazione, prove

termiche e di vi-

brazione.

P

ha il dovere di rinnovarsi tecnologicamente al fine

di rispondere alle mutate esigenze del mercato. Ciò

che emerso dal nostro approfondimento è che l’in-

novazione si fa curando maniacalmente ogni mi-

nimo dettaglio del processo di produzione, garan-

tendo un servizio serio e puntuale di consegna e di

assistenza tecnica. Ciò che è risaputo, è che quando

si parla di fonderia si fa riferimento a tecniche di

produzione che permettono di ottenere oggetti me-

tallici attraverso la colata di metalli fusi in apposite

forme: si tratta di una delle tecniche di costruzione

più antiche e “consolidate”, per cui in questo campo

è difficile pensare a rivoluzioni tecnologiche. Ma al-

lora cosa vuol dire innovare in fonderia? Quali passi

sono stati fatti in avanti in questo settore? Lo ab-

biamo chiesto a quattro imprese di riferimento del

comparto della fusione e della pressofusione: Ca-

pricorn Fonderia S.r.l. (Modena, MO), Cast System

S.r.l., EDR Fittings S.r.l. (Genova), Garmetal S.r.l.

(Briosco, MB).

• ATTUALITÀ •

Le misure del Piano 4.0

È proposta una breve disamina del piano ministeriale Industria 4.0,

dal quale le nostre imprese possono trarre importanti benefici per

rilanciare le potenzialità produttive, l’innovazione e la competitività.

di Francesco Cuccia

Con l’avvento della quarta rivoluzio-

ne industriale, grazie alla diffusione

delle tecnologie digitali, il comparto

industriale sta vivendo una profonda

trasformazione dei meccanismi attra-

roponiamo ai nostri lettori uno sguardo tra-

sversale sul mondo delle fonderie, un settore

che da una parte sembra statico, ma dall’altra

■ servizio a pagina 6

Sono cinque i motivi per

i quali oggi è consigliato

investire negli Emirati Arabi

Uniti, porta d’ingresso

di un mercato dalle forti

potenzialità, grazie anche ad

una posizione strategica nel

cuore delle regioni pi

ù ricche

al mondo.

■ servizio a pagina 4

L’export italiano

corre

L’export del manifatturiero

italiano è aumentato del

12,3% su base annua: un dato

importante considerando che

da solo rappresenta il 96% delle

esportazioni italiane, composto al

97,6% da micro e piccole (e una

su cinque esporta all’estero i suoi

prodotti). Il numero delle micro

e piccole imprese esportatrici,

già oggi rilevante, potrebbe

crescere ancora con politiche di

internazionalizzazione ad hoc.

■ servizio a pagina 22

dal settore in cui opera, ogni azien-

I

ndipendentemente dalla dimensio-

ne, dal territorio in cui è ubicata e

da ha oggi la possibilità di accedere ai

molteplici benefici che, grazie ai mec-

canismi automatici, sono immediata-

mente fruibili. Do-

verso cui produce

po anni di assen-

za di una politica

industriale di me-

dio e lungo ter-

mine, le imprese

hanno finalmente

la certezza di po-

ter contare su una

serie di misure ar-

ticolate per un va-

lore complessivo

di circa 20 miliardi di euro. La novi-

tà del Piano Industria 4.0 è l’organici-

tà delle numerose misure, tutte acco-

munate dallo scopo di rafforzare l’in-

novazione e la competitività dell’inte-

ro tessuto produttivo nazionale.

valore, innovazio-

ne e benessere e

il Piano Industria

4.0, varato con

l’ultima Legge di

Bilancio, fornisce

le risposte all’esi-

genza di sostene-

re tutte le azien-

de in questa fase

di profondo cam-

biamento. Il suc-

cesso del Piano di-

penderà dalla valutazione delle singo-

le imprese: lo Stato non deve sostitu-

irsi alle imprese, ma ha il compito di

creare le migliori condizioni perché

esse possano crescere.

■ servizio a pagina 3

La novità del Piano è l’organicità

delle numerose misure, tutte

accomunate dallo scopo di

rafforzare l’innovazione e la

competitività dell’intero tessuto

produttivo nazionale.